La menopausa è un periodo di transizione fisiologico e non va vissuta come una patologia. In questo periodo il corpo femminile può aver bisogno di un plus di nutritivi, in particolare calcio e vitamina D, per far fronte alle modifiche in corso. Scopriamo di più su menopausa e vitamina D e quando può essere utile ricorrere a un’integrazione.

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D, detta comunemente “vitamina del sole”, ha un ruolo molto importante nel corpo umano.  Svolge infatti diverse funzioni: una delle più importanti è aiutare l’organismo ad assorbire il calcio presente negli alimenti.

Assumere la giusta quantità di vitamina D è quindi fondamentale per mantenere le ossa “in salute”. Questo a maggior ragione dopo una certa età.

Ricordiamo che questo nutritivo, oltre ad aiutare il benessere delle ossa e la funzione muscolare, sostiene anche il buon funzionamento del sistema immunitario.

Le fonti alimentari di vitamina D non sono numerose. Ne è molto ricco l’olio di fegato di merluzzo e si può trovare in buone quantità in cluni pesci grassi (aringhe, tonno, sgombro). È poi disponibile in piccole dosi anche nel tuorlo d’uovo.

Fabbisogno di vitamina D

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D per gli adulti è pari ad almeno 5 mcg al giorno.

Per soddisfare il fabbisogno di vitamina D, è fondamentale esporsi alla luce del sole. Infatti il nostro corpo è in grado di sintetizzarla grazie ai raggi ultravioletti. Ecco perché in primavera/estate è consigliato stare all’aria aperta almeno 20 minuti al giorno con braccia, mani e volto scoperti.

Nelle persone molto anziane, che spesso hanno difficoltà ad uscire di casa e sono più coperte, la mancata esposizione al sole favorisce carenze di vitamina D. In questi casi, può essere utile ricorrere a un integratore specifico.

Inoltre, in periodi particolari, come gravidanza o menopausa, il corpo femminile può aver bisogno di un apporto maggiore di questa vitamina.

Menopausa e vitamina D: i rischi di una carenza

Le carenze di vitamina D sono oggigiorno molto diffuse, e spesso riguardano anche giovani ed adulti. Occorre però ricordare che carenze di questa vitamina sono particolarmente frequenti nelle donne in post menopausa.

Stando ai dati presentati nella VI edizione del Congresso ASON (Associazione Specialisti Osteoarticolari Nazionali), vari studi indicano che la percentuale di donne con una mancanza di vitamina D in questa fascia di età si aggira tra il 65 e il 75%.

Gli esperti concordano nel mettere in relazione una ipovitaminosi (carenza di Vitamina D), nelle donne in menopausa con una maggiore incidenza di osteoporosi.

Oltre a favorire lo sviluppo di osteoporosi, una carenza di vitamina D può ridurre l’efficienza del sistema immunitario. Di conseguenza le persone carenti possono essere più soggette a infezioni e vari disturbi.

Carenza di vitamina D: diagnosi

Per stabilire se si è o meno carenti è occorre misurare, mediante esame del sangue, la concentrazione ematica di 25-idrossicalciferolo.

Ricordiamo che con il nome 25idrossicalciferolo si indica la vitamina D presente nel corpo umano di origine solare ed alimentare

Menopausa e vitamina D: 5 regole per prevenire carenze

Come accennato, le donne in menopausa sono maggiormente “a rischio” di una carenza di vitamina D e, di conseguenza, di una maggior fragilità ossea.

È dunque bene mettere in atto una serie di contromisure, per prevenire un indebolimento eccessivo delle ossa.

1) I cibi "sì"

Inserire nella dieta fonti di calcio e vitamina D. Consigliati, oltre al pesce azzurro, frutta secca, verdure a foglia verde, legumi. Eventualmente è possibile anche consumare i cosiddetti alimenti “rinforzati” ai quali sono state aggiunte queste vitamine.

2) I cibi "no"

Il consumo eccessivo di determinati alimenti ridurrebbe l’assorbimento di calcio: tra questi caffè e gli alcolici.

Sarebbe bene limitare anche il sale da cucina e alimenti troppo ricchi di sodio (insaccati, prodotti in scatola, cibi in salamoia). Un eccesso di sodio favorisce infatti l’eliminazione del calcio tramite le urine.

È bene prestare attenzione a un eccesso d fibre, salutari nelle giuste dosi, ma che potrebbero bloccare l’assorbimento della vitamina.

3) La giusta integrazione

La dieta potrebbe non bastare a soddisfare il fabbisogno di vitamina D. La conservazione dei cibi e le moderne tecniche di produzione tendono infatti a “impoverire” sempre di più gli alimenti.

Per garantirsi le giuste quantità di questa vitamina in menopausa, è possibile ricorrere a un integratore specifico. L’ideale è scegliere una formula con vitamina D, calcio e fosforo, utili in sinergia per mantenere ossa normali.

La vitamina D presente nel prodotto potrà infatti favorire l’assorbimento del calcio assunto, ottimizzandone l’efficacia.

4) Regolare movimento

Per mantenere un buon funzionamento della struttura ossea è fondamentale una regolare attività fisica.

Nell’età della crescita fare sport favorisce una buona densità ossea. Un po’ di moto all’aria aperta aiuta invece adulti e anziani ad avere una maggiore esposizione al sole e, di conseguenza, a sintetizzare vitamina D.

5) Controlli regolari

In menopausa, la donna dovrebbe sottoporsi a regolari controlli, anche per valutare lo “stato di salute” delle ossa.

Già a partite dalla pre-menopausa è dunque bene valutare, col medico di fiducia, l’opportunità di sottoporsi alla cosiddetta MOC. Questo esame aiuta infatti a valutare per tempo la quantità di calcio presente nelle ossa a considerare possibili contromisure.

Vitamina D e menopausa: conclusioni

La menopausa è un periodo che va vissuto con serenità, ma con la consapevolezza dei cambiamenti in atto nel proprio corpo.

In questo articolo su vitamina D e menopausa abbiamo tentato di mettere in luce l’importanza di un corretto stile di vita e della prevenzione.

Il supporto del ginecologo e del medico di fiducia sono fondamentali da questo punto di vista, anche per consigliare esami specifici o un’integrazione.

A fini preventivi, può essere infatti utile valutare la possibilità di integrare la vitamina D con prodotti specifici. In questo modo sarà possibile prevenire carenze vitaminiche sostenendo al contempo il benessere delle ossa.

vitamina D con calcio e fosforo