La stitichezza, o stipsi, è un disturbo molto diffuso e a soffrirne è un numero crescente di italiani. I lassativi naturali sono davvero efficaci per affrontarla? E quali scegliere per risolvere il problema di un intestino pigro?

Vediamolo assieme. In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

L’importanza della regolarità intestinale

Secondo i dati raccolti in uno studio specifico dall’AIGO (Associazione italiana gastroenterologici ed endoscopisti ospedalieri), i soggetti che lamentano questo tipo di problema sono in larga maggioranza donne (l’80% dei casi).

Da questa analisi è emersa anche una discreta confusione da parte dei pazienti in merito al concetto di stitichezza. Esiste infatti una duplice tendenza, da un lato a sovrastimare il fenomeno, dall’altro a trascurarlo e non tenere conto delle possibili conseguenze negative per la salute generale.

Il fenomeno della stitichezza infatti, specie se cronica, non va sottovalutato, poiché può porre le basi di altre problematiche e favorirne lo sviluppo.

Questo disturbo in ogni caso deve essere affrontato innanzitutto a tavola, introducendo cibi lassativi nella dieta oppure utilizzando i giusti lassativi naturali. Scopriamo assieme come.

Stitichezza: definizione e cause

In generale, per stipsi o stitichezza si intende

«Una emissione ritardata di feci in volume insufficiente e/o di aumentata consistenza» (F. Capasso, G. Argenio, Lassativi: impiego razionale dei lassativi nella stipsi, Milano 2007).

Com’è noto, le cause possono essere molteplici ma, indubbiamente, le più comuni sono le seguenti:

  • abitudini alimentari errate come, per esempio, una dieta con poche fibre;
  • eccessiva sedentarietà e poco movimento;
  • un limitato consumo di acqua e un’eccessiva assunzione di alcol e bevande zuccherate;
  • cambiamenti repentini di abitudini e orari (stitichezza da viaggio);
  • patologie specifiche o assunzione di farmaci.

Tutti questi fattori possono, effettivamente, contribuire a un rallentamento della regolare funzionalità intestinale, che – perdurando – può sfociare in stipsi.

Le conseguenze della stitichezza

Tutti prima o poi soffriamo di stitichezza nella vita e dobbiamo affrontare questo disturbo nel migliore dei modi, per limitare spiacevoli conseguenze.

Per farlo, occorre innanzitutto comprenderne le cause scatenanti e quindi agire, modificando eventualmente alcuni aspetti del proprio stile di vita e assumendo, all’occorrenza, lassativi naturali.

Stitichezza e disbiosi

Il fenomeno della stitichezza non va infatti sottovalutato o trascurato, poiché dal benessere intestinale dipende in larga parte quello dell’intero organismo.

Il ristagno fecale causato dalla stipsi può a lungo andare generare un accumulo eccessivo di tossine nell’organismo e un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale (la cosidetta disbiosi).

Ecco perché è importante tenere “pulito” l’intestino, all’occorrenza anche mediante prodotti specifici.

L’accumulo di tossine nell’intestino «è considerata la madre di tutte le malattie. Si tratta di un’affermazione forte, solo in apparenza eccessiva, che richiama l’attenzione sul ruolo critico svolto dall’ecosistema intestinale nel mantenimento della salute e del benessere […]

La disbiosi può essere corretta mediante opportune modificazioni dello stile di vita, delle abitudini alimentari e con l’assunzione di fermenti lattici che ricolonizzano il loro ambiente naturale» (B. Brigo, I fermenti lattici. Riequilibrio intestinale e benessere quotidiano, Milano 2010).

A ogni stitichezza la sua soluzione: i diversi tipi di lassativi naturali

La parola “lassativo” deriva dal latino “laxativus” – “destinato a sciogliere” –, a sua volta derivante dal verbo “laxare” ed è usata per indicare una sostanza che allevia la stitichezza, facilitando l’evacuazione intestinale.

Diversi dai clisteri, che liberano l’intestino da una determinata quantità di scorie, tossine e batteri putrefattivi e anaerobici, i lassativi naturali possono essere classificati in base a:

  • composizione chimica ed origine (naturale o sintetica);
  • sito d’azione (tenue, crasso, intero intestino);
  • intensità d’effetto (drastico, purgativo, catartico, blando);
  • modalità d’azione.

I 4 tipi di lassativi naturali

Se ci si basa sulla modalità d’azione, i lassativi possono poi essere suddivisi in altre 4 diverse categorie.

Scopriamo pregi e difetti dei lassativi naturali appartenenti a ciascuna categoria e in quali casi possono essere più indicati.

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Stimolanti

Nella categoria degli stimolanti sono incluse tutte quelle sostanze che aumentano la peristalsi ossia i movimenti intestinali responsabili dell’evacuazione.

In questo gruppo di lassativi naturali sono incluse erbe come senna, aloe vera, frangula e rabarbaro, ovvero quelle che contengono i cosiddetti antrachinoni.

Queste sostanze «aumentano la motilità intestinale e stimolano l’accumulo di fluidi nell’intestino. L’azione lassativa degli antrachinoni si osserva 6-12 ore dopo l’ingestione orale» (F. Capasso, G. Grandolini, A. A. Izzo, Fitoterapia: impego razionale delle droghe vegetali, Milano 2006).

Queste piante sono quelle considerate più efficaci per chi soffre di stitichezza cronica o ostinata e sono tra le più usate nella formulazione di integratori naturali.

Il loro utilizzo nelle dosi consigliate è sicuro, anche secondo il parere del Ministero della Salute Italiano. In alcuni casi però (intestino irritabile o gravidanza) è consigliabile evitare l’assunzione di aloe e senna e scegliere prodotti contenenti piante dall’azione più delicata.

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Emollienti

I lassativi emollienti (per esempio, glicerina, o olio di ricino) sono quelli che, mescolandosi alle feci, le lubrificano e le ammorbidiscono, favorendo il transito intestinale e l’espulsione.

Possono essere somministrati per via orale o rettale (per esempio, le supposte alla glicerina); nel secondo caso l’effetto è, in genere, quasi immediato.

Si tratta di una tipologia di lassativi piuttosto efficace, tuttavia è meglio non abusarne, poiché l’assunzione prolungata «interferisce con l’assorbimento delle vitamine liposolubili, del calcio e del fosforo» (P. Pigozzi, Prevenire e combattere la stitichezza con i metodi naturali, Firenze 2010).

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Osmotici

I lassativi naturali osmotici sono quelli che agiscono trattenendo acqua nel colon e dando così alle feci una consistenza semisolida. Tra di essi, troviamo i sali di magnesio e la mannite.

Per ottenere un effetto rapido questi lassativi vanno assunti a dosi elevate, tenendo però sempre conto di alcune specifiche controindicazioni ed effetti collaterali.

I lassativi osmotici infatti «possono causare disidratazione e squilibri elettrolitici» (B. Burroni, Manuale pratico di medicina naturale, Tricase 2013) per questo motivo, sono in genere sconsigliati ai bambini, agli anziani e, in generale a chi soffre di patologie renali.

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Formanti massa

Infine troviamo i lassativi formanti massa che agiscono aumentando il volume delle feci e richiamando acqua.

I lassativi naturali più diffusi appartenenti a questa categoria sono lagar-agar e lo psillio.

In commercio si possono trovare prodotti completi, che sfruttano in sinergia queste sostanze, assieme ai fermenti lattici e alle fibre prebiotiche.

I formanti massa sono tra i lassativi naturali più sicuri e delicati e, per questo motivo, possono essere adatti anche per i bambini, donne in gravidanza e per i soggetti con intestino irritabile.

Di contro l’azione di questi lassativi naturali può talvolta risultare troppo blanda per chi soffre di stitichezza cronica e ostinata. Inoltre vanno sempre assunti con abbondante apporto d’acqua «per evitare l’indurimento delle feci con conseguente rischio di ostruzione intestinale» (E. Campanini, S. Biondo, Terapie complementari in geriatria, Milano 2011).

lassativo naturale immediato