Con l’arrivo dei primi caldi, è normale vedere moltiplicarsi messaggi che invitano all’utilizzo di integratori salini. Ma quando è e a chi possono servire gli integratori di vitamine e sali minerali? E quali scegliere?  Scopriamolo assieme.

Carenza di sali minerali sintomi e cause principali

Il caldo eccessivo e la sudorazione abbondante provocano una perdita di sali minerali – oltre a quella di tossine, liquidi ecc. In particolare, col sudore vengono eliminate buone quantità di potassio e magnesio, la cui carenza può causare crampi, collassi, vertigini, stanchezza, cali di concentrazione e sonnolenza.

Per questo motivo, all’arrivo del gran caldo i soggetti più a rischio (bambini, anziani e persone affette da patologie specifiche) per tutelare la loro salute dovrebbero seguire 10 semplici regole, elencate anche dal Ministero della Salute in una pagina specifica.

Un aiuto in più per evitare carenze di sali minerali può arrivare anche dall’utilizzo di integratori salini. In base alle esigenze specifiche, è possibile optare per prodotti in polvere a base di magnesio e potassio da sciogliere in acqua, oppure in pastiglie e arricchiti con vitamine, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti e godere appieno della stagione estiva.

i sali minerali negli integratori salini

Perché sudiamo e di cosa è fatto il sudore?

La sudorazione è una reazione all’eccessivo riscaldamento del corpo. Le ghiandole sudoripare espellono un liquido (sudore) che ha lo scopo di regolare la temperatura e raffreddare la superficie dell’organismo.

Una sudorazione eccessiva causa una perdita più o meno ingente di sali minerali. Questi ultimi svolgono un ruolo fondamentale in tutte le funzioni dell’organismo. Presenti in soluzione (nel circolo sanguigno o a livello intracellulare) o in forma solida (in aggregati cristallini nelle ossa e nei denti), sono coinvolti in varie attività cellulari e assicurano il mantenimento dell’equilibrio idro-salino.

Peraltro, i sali minerali sono componenti dei nostri tessuti e risultano fondamentali nella fase di accrescimento. In base alla loro concentrazione nell’organismo, possono essere divisi in due categorie.

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Macroelementi

Presenti in buona quantità, sono: calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio, cloro e zolfo.

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Microelementi

Presenti in tracce, sono: ferro, rame, molibdeno, zinco, iodio, fluoro, manganese, cromo, cobalto e selenio.

L’equilibrio idro-salino ovvero “in medio stat virtus”

Come detto, i sali minerali sono determinanti per le funzioni naturali delle cellule dell’organismo.
«La salute nasce dall’equilibrio quantitativo dei singoli sali minerali. La malattia è provocata dalla mancanza di tale equilibrio. La malattia viene quindi causata dalla perdita di uno o più sali minerali o da una variazione nell’equilibrio della loro concentrazione, quando cioè uno o più sali sono presenti in eccesso o in difetto» (J. Schleimes, I sali della vita, i principi della biochimica secondo Shüßler, con notazioni omeopatiche, Milano 2000).

Sali minerali dove si trovano: le fonti alimentari

In generale i sali minerali possono essere assunti quotidianamente consumando alcuni alimenti:

  • CALCIO e FOSFORO sono disponibili in latte, formaggi, legumi e pesce;
  • il MAGNESIO è presente in buone dosi nell’insalata verde, noci e cacao;
  • il SODIO , invece, si trova nei formaggi e negli insaccati e, assieme al cloro, nel sale da cucina;
  • il POTASSIO è presente in frutta, verdura e legumi.

Tuttavia, troppo spesso le abitudini alimentari mettono in secondo piano gli alimenti ricchi di sali minerali rispetto a macronutrienti come carboidrati, lipidi e proteine.

Per assicurarsi la giusta concentrazione salina sarebbe bene innanzitutto seguire un regime alimentare sano e variegato (con un adeguato consumo di frutta e verdura).

In tutti i casi in cui viene a mancare una corretta alimentazione, può quindi essere utile il supporto anche di integratori salini.

A cosa servono gli integratori salini?
Scopri i 5 casi in cui possono esserti utili!

Quando l’apporto di sali minerali nell’alimentazione è insufficiente, o in tutti i casi in cui si verifica un’ingente perdita di liquidi, per evitare carenze può essere utile ricorrere a integratori salini.

In estate, specie a chi soffe di pressione bassa, possono essere indicati prodotti contenenti magnesio epotassio. Per gli sportivi, per un completo reintegro, vanno invece bene prodotti contenenti sali minerali arricchiti con tutte le vitamine essenziali.

Alle persone anziane o a chi, magari in vacanza, deve reintegrare sali minerali anche a seguito di intossicazioni alimentari o dissenteria, sono consigliati prodotti contenenti glucosio, arricchiti eventualmente con fermenti lattici.

Ricordiamo infine che: «In assenza dei minerali fondamentali, che sono il calcio, il ferro e il fosforo, la vita è impossibile; in assenza dei minerali-traccia, si manifestano gravi deficienze; in mancanza di una quantità adeguata di ambedue i tipi di minerali, è impossibile mantenersi in buona salute» (J. I. Rodale, Il libro completo dei minerali per la salute, Firenze 1998).

Passiamo ora in rassegna i casi più frequenti in cui può essere utile reintegrare queste sostanze con appositi integratori di sali minerali.

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Sei sei uno sportivo

Chi fa sport “di resistenza” (podismo, bicicletta ecc.) che richiedono sforzi prolungati, specie con il gran caldo è soggetto a un’intensa sudorazione che si accompagna a una perdita elevata di liquidi e sali minerali. In questi casi, oltre a reidratare il corpo bevendo molta acqua, può essere utile fare ricorso ad appositi integratori salini, per evitare crampi e spossatezza improvvisi.

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Caldo estremo

Condizioni di caldo estremo abbinate a un’umidità elevata inducono inevitabilmente ad assumere grandi quantità di liquidi, utili per evitare la disidratazione. Bere molta acqua però non sempre è sufficiente, specie perché può portare a una diluizione eccessiva dei sali. Anche in questi casi può essere utile un’integrazione, in special modo di magnesio e potassio.

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In età avanzata

Gli anziani sono, assieme ai bambini, tra i soggetti più a rischio quando si verificano ondate di calore nei mesi estivi. L’alimentazione in età avanzata dobrebbe fornire ugualmente il giusto apporto di nutritivi, anche se spesso il fabbisogno calorico risulta diminuito.

Inoltre nelle persone avanti con gli anni il meccanismo che regola il senso di sete può diventare meno efficiente, esponendo loro a un rischio maggiore di disidratazione.

Talvolta a seguito di patologie, assunzione di farmaci o difficoltà a mangiare regolarmente, le persone anziane possono essere soggette a carenze di vario tipo. Per rediratare velocemente il corpo nei periodi di caldo intenso, può essere utile l’utilizzo di integratori salini contenenti glucosio; in presenza di carenze, invece, sono indicati prodotti con tutti i sali minerali e tutte vitamine.

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Patologie specifiche

In presenza di febbri molto forti, con una temperature attorno ai 39/40 °C, si verifica un’inevitabile perdita di liquidi dovuta alla sudorazione eccessiva. In questi casi, può essere utile fare ricorso a integratori salini, in modo da ripristinare oltre ai liquidi anche l’equilibrio di questi preziosi nutritivi. Un’integrazione di sali minerali con prodotti appositi può essere ugualmente necessaria in presenza di episodi di vomito o dissenteria, per ripristinare più in fretta le sostanze perse. In questi casi, è possibile trarre giovamento dal ricorso a integratori salini, arricchiti con glucosio e fermenti lattici, utili per ripristinare l’equilibrio della flora batterica.

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Assunzione di farmaci

Chi assume farmaci specifici, come per esempio i diuretici, può essere soggetto a una modifica dell’equilibrio idro salino. In questi casi, sarà il medico di fiducia a suggerire, quando necessaria, una specifica integrazione di sali minerali con prodotti appositi.

Che cosa indicano esattamente l’RDA e l’NRV?

Da quanto detto dovrebbe essere ormai chiara l’importanza di adottare un’alimentazione varia ed equilibrata, per garantire al nostro corpo le quantità di tutte le vitamine e i minerali necessari per restare in buona salute.

Le soglie minime e massime di questi nutritivi da assumere ogni giorno sono stabilite dal Ministero della Salute e vengono attualmente espresse in NRV (Nutrient Reference Values, Valori Nutritivi di Riferimento). Su indicazione del nuovo Regolamento Europeo 1169/2011, entrato in vigore il 13 dicembre del 2014, su tutte le etichette degli integratori alimentari l’NRV ha sostituito l’RDA (Recommended Daily Allowance, Dose Giornaliera Raccomandata).

I valori di riferimento per RDA ed NRV sono identici, l’importante per il consumatore è avere ben chiaro che essi NON indicano la quantità massima da assumere per un determinato nutriente (come ancora pensano in molti), ma le dosi minime che devono essere garantite al nostro corpo per “stare in salute”.

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