A chi non è mai capitato di dimenticare dove ha appoggiato le chiavi di casa? O di non ricordare informazioni importanti al lavoro o nello studio? Problemi di memoria e concentrazione possono colpire prima o poi chiunque, e a qualsiasi età. Esistono però piante e nutritivi, usati negli integratori per memoria e concentrazione, che possono sostenere le nostre prestazioni mentali.

Prima di passare in rassegna i rimedi naturali più efficaci, vediamo le cause che possono limitare le nostre facoltà cognitive e di concentrazione.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

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Problemi di memoria e concentrazione: le 6 cause più comuni

Concentrazione e memoria vanno quasi sempre di pari passo. Chi non riesce a restare concentrato spesso, infatti, memorizza anche con maggiore difficoltà dati e nozioni.

Escludendo problemi di salute, che possono causare vuoti di memoria, di seguito elenchiamo alcune tra le cause che possono limitare le nostre prestazioni mentali.

Per rafforzare le capacità menemoniche, occorre infatti innanzitutto rimuovere o limitare stili di vista scorretti.

Gli integratori per memoria e concentrazione, infatti, per quanto efficaci, potranno aiutarci ben poco se ci ostinamo a mantenere abitudini poco salutari.

Q

Alimentazione troppo restrittiva

Assumere quotidianamente le giuste quantità di nutritivi è fondamentale per le nostre “performance” mentali. Sono da evitare quindi diete troppo rigide o, ancor peggio, il salto dei pasti e della colazione.

Secondo una ricerca effettuata su un campione di bambini, citata in un articolo sul sito dell’Eufic (European Food Information Council), l’abitudine di saltare la colazione può essere messa in relazione con prestazioni mentali più scarse e risultati inferiori a scuola.

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Mancanza di attività fisica

Alcuni studi hanno messo in evidenza che una regolare attività fisica può avere effetti positivi anche sui livelli di attenzione.

Un po’ di quotidiano movimento, praticato senza eccessi, aiuta anche a combattere lo stress e può aiutare a dormire meglio.

Affiancare agli integratori per memoria e concentrazione un po’ di attività fisica può quindi essere un vero plus per la nostra mente!

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Carenza di sonno

Una scarsa qualità del sonno a lungo andare può influire negativamente sulla memoria e la concentrazione.

Se soffriamo d’insonnia o dormiamo poco, noteremo in breve tempo “effetti collaterali” come una maggiore irritabilità, mente annebbiata e difficoltà di memoria o concentrazione.

Q

Eccesso di stress

L’accumulo di stress ha un’influenza negativa sulla concentrazione e sui processi cognitivi del nostro cervello.

Non a caso, nei momenti di superlavoro e nei periodi caratterizzati da problemi personali o radicali cambiamenti, le difficoltà di memoria sono più frequenti ed è più difficile concentrarsi.

Q

Età avanzata o menopausa

Con l’avanzare degli anni si assiste a un peggioramento delle prestazioni mentali, anche se è comunque possibile mantenere una memoria efficiente con l’esercizio e lo stimolo degli interessi.

Prima ancora di assumere integratori per memoria e concentrazione, è quindi bene cercare di mantenersi mentalmente attivi.

Problemi di memoria possono insorgere anche nelle donne in menopausa, come spiegato in un articolo pubblicato sul portale del Ministero della Salute.

Le 5 piante e nutritivi più usati
negli integratori per memoria e concentrazione

Le difficoltà di memoria e concentrazione possono presentarsi sporadicamente o con maggiore frequenza nella vita di ogni persona.

Il rischio maggiore è che questi “black outmentali si presentino in vista di un momento clou, come un esame universitario, un compito in classe o la scadenza di un progetto di lavoro.

Per evitare che ciò accada è possibile fare ricorso a integratori per la memoria e concentrazione.

Nella formulazione di questi prodotti naturali possono essere presenti piante o nutritivi utili per supportare al meglio le attività cognitive.

Vediamo assieme quali sono i più utilizzati ed efficaci.

1) Ginkgo biloba

Il ginkgo biloba, originario della Cina e del Giappone, è l’albero più vecchio del mondo.

L’estratto ricavato dalle sue foglie può favorire la regolarità del microcircolo e la regolare circolazione sanguigna.

Un aspetto molto interessante è che «studi condotti su animali hanno riscontrato la capacità del ginkgo di migliorare la memoria. Gli studi sull’uomo hanno confermato questi risultati» (E. Campanini, Ibidem).

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2) Fosforo

L’assunzione di minerali quali ferro, iodio e zinco può essere molto utile per supportare le prestazioni mentali.

Inoltre, l’apporto di fosforo contribuisce alla normale funzione delle membrane cellulari e, di conseguenza, aiuta a combattere i problemi di memoria e concentrazione.

Questa sostanza, infatti, «è un importante componente del tessuto celebrale» (J. I. Rodale, Il libro completo dei minerali per la salute, Firenze 1988).

Per questo motivo il fosforo è una sostanza spesso presente negli integratori per memoria e concentrazione.

3) Centella

L’estratto di centella asiatica è molto noto e apprezzato per le sue proprietà di supporto del micro-circolo.

Tuttavia alcuni studi hanno messo in evidenza anche la capacità della centella di supportare la memoria e le funzioni cognitive.

Nella medicina ayurvedica è infatti sfruttata da secoli anche per sostenere le capacità mnemoniche.

Questo beneficio è stato confermato anche da uno studio indiano che «ha permesso di rilevare che il trattamento con questa erba migliora le prestazioni intellettuali dei bambini sotto sforzo mentale» (M. Castleman, Le erbe curative, Milano 2007).

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4) Eleuterococco

La pianta dell’eleuterococco, nota anche col nome di ginseng siberiano, può vantare proprietà adattogene.

Questo significa che il suo estratto è in grado di esercitare «un’azione aspecifica sui processi fisiologici con il risultato di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali e l’efficienza generale in situazioni di carico» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e delle piante medicinali, Milano 2016).

Risulta quindi utile «come tonico in condizioni di stress, nella ridotta capacità di rendimento e di concentrazione» (Ibidem).

5) Vitamine del gruppo B

Le Vitamine del gruppo B svolgono «un ruolo essenziale nel garantire il regolare funzionamento del sistema nervoso (migliorando anche le funzioni cognitive legate alla concentrazione e alla memoria)» (Le preziose vitamine B, a cura di S. Conrieri, Milano 2013).

In particolare, la Vitamina B5 o Acido Pantotenico, aumenta «la forza e l’attività non solo fisica, ma anche celebrale dell’individuo» (Ibidem).

Il Fosforo, il pesce e la memoria

pesce azzurro ricco di omega3 negli integratori per la memoria e la concentrazione

Mangia il pesce che è ricco di fosforo e ti fa bene al cervello!

Probabilmente da bambini vi sarà capitato di sentire questa frase pronunciata dalla mamma o dalla nonna.

È vero che il pesce contiene buone quantità di fosforo, tuttavia sono in realtà gli Omega-3 e gli Omega-6 le sostanze che contribuiscono a mantenere il cervello in “buona salute”!

D’altro canto però «Sicuramente il fosforo aiuta a mantenere in efficienza il cervello, in quanto ha un ruolo importante nel facilitare la trasmissione di messaggi nervosi e nel fornire ai neuroni l’energia necessaria» (10 minerali preziosi per la tua salute, a cura di G. Maffeis, Milano 2014).

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4 trucchi per stimolare la memoria e la concentrazione

Come fare allora per evitare dispendi inutili di energie mentali, cercando piuttosto di accrescere la concentrazione e le capacità di memoria?

Per prima cosa è bene osservare ritmi regolari e dormire la giusta quantità di ore.

Inoltre è fondamentale curare l’alimentazione ed evitare diete troppo restrittive, per prevenire carenze di nutritivi fondamentali per il nostro cervello.

E nei periodi “difficili” o in cui non riusciamo a curare la nostra dieta, ricorrere all’aiuto di integratori per memoria e concentrazione.

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 Un aiuto importante per avere buone prestazioni mentali può arrivare anche da cinque semplici “trucchi”.

Vediamoli assieme.

1) L'aiuto della meditazione

Vari studi hanno messo in luce gli effetti positivi della meditazione sulle capacità di memoria e concentrazione.

In particolare, una ricerca condotta nel 2010 dall’Università di Wisconsin-Madison ha evidenziato come in soli 3 mesi la meditazione possa ridurre l’ansia e migliorare la rapidità mentale e la concentrazione.

2) Allenare la memoria visiva

La memoria può anche essere allenata, in particolare quella visiva.

Ecco un semplice ed efficace esercizio per farlo: osserva per qualche minuto un’immagine piena di dettagli.

Poi nascondila e cerca di ricordare (magari elencando su un foglio di carta) più dettagli possibili: forma, colore, numero di oggetti nell’immagine ecc.

Per rendere più divertente l’esercizio, si possono “sfidare” gli amici, il partner o (per persone molto sicure di sé) i proprio figli!

3) Non delegare troppo alla tecnologia

Navigatore, tablet, cellulare: ormai siamo abituati a delegare gran parte della nostra attività mentale alla tecnologia.

Questi strumenti ci hanno certamente semplificato la vita, tuttavia l’eccesso di multi-tasking può essere una distrazione che limita la nostra concentrazione.

Di tanto in tanto fate a meno del tablet sempre acceso o dello smartphone per concentrarvi davvero su ciò che state facendo.

4) Positività e pause

È molto importante non boicottare da soli la propria capacità di concentrazione, ripetendosi continuamente di non essere in grado di concentrarsi. Non esistono integratori per memoria e concentrazione che possano aiutarci veramente, se per primi non crediamo in noi stessi o non ci impegniamo.

Sarebbe poi bene evitare o limitare, per quanto possibile, i principali fattori di stress che, come visto, sono nemici della capacità di concentrazione e memoria.

Consigliamo poi di ritagliarsi qualche momento di pausa, anche durante una giornata di studio impegnativo o super lavoro.

Soli 10-15 minuti di relax mentale possono consentici di ricaricare le batterie e di riprendere poi i nostri compiti con maggiore efficienza.

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