Piccoli “problemi di memoria” sono ampiamente diffusi in tutte le fasce d’età. Ma quando può essere utile ricorrere agli integratori per la memoria? E che risultati dobbiamo aspettarci?

Prima di spiegare quali sono gli aiuti naturali più efficaci per la memoria, cerchiamo di comprendere le cause più comuni dei deficit di memoria.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Possibili cause della stanchezza mentale

Tutti vorremmo migliorare le capacità di memoria e concentrazione: dallo studente che sogna di ottenere voti più alti, alla donna manager che desidera essere brillante al lavoro, fino all’anziano che cerca un aiuto per ricordarsi con più facilità nuove informazioni.

Un piccolo ma valido aiuto in questi casi può arrivare anche dalla fitoterapia. In particolare da prodotti naturali specifici, come gli integratori per la memoria.

Sentirsi un po’ “smemorati” e mentalmente stanchi, in assenza di altri sintomi, è piuttosto comune: la vita nella società moderna è diventata frenetica.

Inoltre, anche a causa delle tecnologie, veniamo spesso distratti nello svolgimento della nostre attività, elemento che non favorisce la concentrazione.

Di seguito elenchiamo le cause più comuni della stanchezza mentale, e i frangenti in cui può essere utile ricorrere a integratori per la memoria e la concentrazione.

Stress e dieta scorretta i nemici della memoria

Oggigiorno i frenetici ritmi della vita moderna ci espongono a un sovraccarico di stress che è a sua volta causa di un’eccessiva stanchezza mentale.

Un grande aiuto in fitoterapia può arrivare, in questo caso, da varie piante sfruttate da veri e propri antistress naturali.

I fattori negativi che possono mandare momentaneamente in tilt il cervello, la centralina del nostro corpo sono diversi. Eccone alcuni molto diffusi.

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Superlavoro e vita frenetica

Forse è ovvio ribadirlo, ma le ripetute sollecitazioni “stressano” la nostra mente.

Quando si fa tutto troppo di corsa, o non ci si concede sufficiente riposo mentale, capita prima o poi di dimenticarsi le cose.

Nei periodi di superlavoro è normale accusare qualche deficit di memoria. Quando i ritmi tornano alla normalità, in genere si “riprendono” anche le nostre ptrestazioni mentali.

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Improvvisi cambiamenti

I cambiamenti improvvisi sono “nemici” della nostra memte e possono limitare le capacità di memoria.

Anche eventi molto stressanti, come divorzi, traslochi e lutti mettono a dura prova la nostra mente.

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Eccesso di stimoli

Stimolazioni eccessive stancano la nostra mente. In particolare l’esposizione continua a rumori provoca stress e stanchezza mentale in molte persone.

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Troppe attività contemporaneamente

Il cosiddettomultitasking” è spesso una necessità ma affatica molto il cervello. Inoltre, l’uso continuo di tablet, smartphone, navigatori, ci semplifica ovviamente la vita, ma a volte “impigrisce” un po’ la nostra mente.

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Carenze alimetari

Diete troppo restrittive, oppure sufficienti in termini di calorie ma scarse di vitamine e minerali, possono incidere negativamente sulla funzioni cognitive.

Molto importante per la memoria è il giusto apporto di vitamine del gruppo B e di ferro.

Come riporta un articolo dell’EUFIC (European Food Information Concil): “E’ ormai accertato che le carenze di ferro riducono la funzionalità del cervello, peggiorando la memoria e la capacità di apprendimento.”

Essenziale per la nostre facoltà cognitive è anche lo iodio, infatti il Ministero della Salute italiano raccomanda l’uso di sale iodato.

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Sonno disturbato o insufficiente

Quantità e qualità del sonno sono fondamentali per l’efficienza mentale.

Nessun integratore per la memoria, anche il più efficace, può risolvere completamente l’affaticamento mentale causato dalla mancanza o dalla cattiva qualità del sonno.

Per questo, in caso di insonnia, è utile utilizzare non solo integratori e vitamine per la memoria ma anche prodotti naturali che favoriscano il relax e il sonno.

È bene inoltre rivolgersi al medico nel caso in cui i problemi del sonno persistano o siano particolarmente accentuati.

Conseguenze negative della stanchezza mentale

Uno dei primi effetti negativi dei fattori sopra elencati è la stanchezza mentale.

Questa stanchezza si concretizza in difficoltà di concentrazione e ridotte prestazioni “intellettuali”.

Per concentrazione si intende la capacità di un soggetto di focalizzare in maniera esclusiva e costante nel tempo la propria attenzione su un elemento (materiale o immateriale), senza lasciarsi distrarre da altri fattori esterni.

Va da sé che la capacità di concentrazione richiede uno sforzo mentale robusto.

È dunque naturale che risulti ridotta nei casi di affaticamento psico-fisico, che si possono manifestare con maggiore frequenza al cambio di stagione o nei periodi di lavoro o studio intenso.

Talvolta la difficoltà di concentrazione può essere accompagnata da un calo della capacità di memoria e delle funzioni cognitive in generale.

Consigli contro la stanchezza mentale

Il primo aiuto per sostenere la capacità di concentrazione può arrivare dalla lotta allo stress e all’eccessiva fatica mentale.

Quando possibile, è dunque bene ritagliarsi qualche momento di relax, dormire bene e mantenere un corretto stile di vita e alimentare.

Occorre dunque prestare un’attenzione speciale alla dieta quotidiana, evitando eccessi e limitando il consumo di alcolici, oltre a garantire al proprio corpo le giuste ore di sonno.

In tutti i casi in cui la stanchezza e lo stress eccessivo incidono negativamente sulle “prestazioni mentali”, dopo aver escluso la presenza di patologie specifiche (per le quali è bene rivolgersi al medico), è possibile ottenere benefici anche dall’assunzione di integratori per la memoria, in particolare da prodotti naturali specifici.

5 piante efficaci usate negli integratori per la memoria

Dopo aver analizzato le principali cause della stanchezza e confusione mentale, vediamo quali erbe possono essere presenti in un integratore per la memoria e la concentrazione.

Le piante più usate in fitoterapia negli integratori per la memoria per contrastare la stanchezza mentale sono le seguenti.

1) Centella asiatica

Molto ricca di flavonoidi, la centella oltre ad aiutare il microcircolo, sostiene la memoria e le capacità cognitive;

2) Eleuterococco

Noto anche col nome di “ginseng siberiano”, è abitualmente sfruttato per sostenere il sistema immunitario e per le sue virtù tonico-adattogene.

Questa pianta ci aiuta quindi ad adattarci alle condizioni di stress, che possono “intaccare” le nostre performance mentali.

3) Ginkgo biloba

Il ginkgo è una pianta molto usata negli integratori naturali per le sue molteplici proprietà. Infatti, oltre a favorire la normale circolazione del sangue, aiuta la memoria e le funzioni cognitive.

4) Ginseng

Il ginseng è una radice nota e utilizzata da secoli in Oriente per le sue proprietà antiossidanti e come tonico contro la stanchezza fisica e mentale.

In periodi di forte carico di lavoro, può essere utile la sua assunzione, da solo on in sinergia con altre piante sotto forma di integratore.

5) Bacopa

La bacopa è forse una pianta meno nota al grande pubblico rispetto alle precedenti ma con virtù non inferiori.

Il suo estratto può fornire un valido aiuto alle nostre capacità di memoria.

Per quel che riguarda l’ambito affaticamento mentale e funzioni cognitive, la Bacopa, nella tradizione ayurvedica, «viene usata per aumentare l’intelligenza e la memoria». (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004).

Minerali e Vitamine per la memoria

Per quanto riguarda i micronutrienti, oltre al famoso fosforo, la memoria e la concentrazione possono essere favorite anche da altri minerali e vitamine, quali magnesio, ferro, zinco, iodio

Queste sostanze sono spesso sfruttate in sinergia con le piante negli integratori per la memoria. Vediamone le proprietà.

  • Magnesio, niacina e vitamine C, B6 e B12 riducono la stanchezza e l’affaticamento, contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica.
  • Il ferro contribuisce alla normale funzione cognitiva e riduce la stanchezza.
  • La vitamina B2 (riboflavina) aiuta l’assimilazione del ferro e a ridurre stanchezza ed affaticamento e contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso.
  • La vitamina B1 (tiamina) contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica.
  • Lo zinco e lo iodio contribuiscono alla normale funzione cognitiva.

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