Chi pratica con regolarità un’attività fisica di media o elevata intensità lo sa bene: lo sport, oltre ad apportare diversi vantaggi, può anche incrementare il dispendio energetico e, soprattutto, le richieste di nutritivi da parte del nostro corpo. Per reintegrare le perdite causate da un’elevata sudorazione è in genere consigliato il ricorso a prodotti concepiti appositamente come integratori di vitamine e sali minerali.

Quando e perché reintegrare i sali minerali?

Anche l’organismo di chi non pratica sport, durante le calde giornate di primavera inoltrata e inizio estate, è soggetto a un‘importante perdita di sali minerali  causata da un aumento della produzione di sudore con conseguente sensazione di stanchezza.

Anche in questi casi può essere utile fare ricorso a integratori di vitamine e sali minerali. Una sudorazione abbondante comporta infatti sempre una  perdita di sostanze utili al nostro organismo, quali:

  • potassio;

  • sodio;

  • magnesio;

  • oltre ovviamente all’acqua (componente principale del sudore).

In generale, tutte le attività aerobiche (corsa, ciclismo, zumba, solo per citarne alcune) causano un inevitabile incremento della sudorazione. Sudare è infatti un meccanismo fondamentale utilizzato dal nostro corpo per termoregolarsi e disperdere, oltre alle sostanze di “scarto”, anche il calore in eccesso.

Carenza di sali minerali: le conseguenze

Una perdita eccessiva di liquidi e sali minerali, se non corriamo ai ripari con un reintegro, può anche portarci alla disidratazione e generare spiacevoli “effetti collaterali” come:

  • affanno e aumento della frequenza cardiaca;
  • mancanza di energia;
  • crampi;
  • nei casi più estremi, cali di pressione improvvisi, che possono anche portare allo svenimento.

È quindi molto importante reintegrare l’acqua e i sali minerali persi, nel corso della pratica stessa, o subito dopo, facendo ricorso anche a prodotti specifici come gli integratori di vitamine e sali minerali, in special modo se si praticano sport “di durata” (quali mezza maratona, maratona ecc.) o si ha una sudorazione abbondante.

L’assunzione di integratori idrosalini (magari disciolti in una bottiglietta d’acqua da portarsi dietro) è dunque fondamentale per prevenire la disidratazione e una carenza di nutritivi importanti.

Come accennato in precedenza, i sali minerali sono importanti nutritivi presenti nel nostro corpo che svolgono funzioni essenziali per mantenerci in buona salute, la cui carenza può provocare vari disturbi.

Il sito Epicentro, portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, ha stilato un pratico vademecum per chi desidera approfondire le funzioni di questi nutritivi, le fonti principali e i possibili disturbi connessi a una loro carenza o, di contro, a una loro assunzione eccessiva.

I 5 minerali più usati negli integratori di vitamine e sali minerali

Nella formulazione di integratori di vitamine e sali minerali, o negli integratori idrosalini per gli sportivi, sono in genere presenti i cosiddetti macroelementi; in particolare si possono trovare magnesiopotassiosodio cloro.

Talvolta, per un effetto sinergico e una maggiore efficacia possono essere aggiunti calcio vitamine del gruppo B (B2, B6, B12), vitamina C e acido folico, che possono contribuire al metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

Passiamo ora velocemente in rassegna le funzioni di questi 5 sali minerali e le possibili conseguenze di una loro carenza.

1) Potassio

Il potassio, assieme al magnesio, risulta utile per favorire il corretto funzionamento del sistema nervoso. Questo sale minerale è inoltre importante per il mantenimento di una normale pressione sanguigna. Carenze di potassio possono essere associate a debolezza muscolare, sonnolenza, stati confusionali.

2) Magnesio

Il magnesio interviene in diverse funzioni essenziali dell’organismo. Per quanto una sua carenza assoluta non sia frequente, una dieta scorretta, il consumo eccessivo di alcolici, l’assunzione di farmaci o disturbi gastrointestinali possono rendere necessaria una sua integrazione, a maggior ragione nei momenti in cui è presente un’intensa sudorazione.

Nel corpo umano, il magnesio è infatti il secondo minerale in ordine di presenza dopo il potassio ed è contenuto per il 70% nel tessuto osseo e per il 29% negli altri tessuti. Il restante 1% è contenuto nel plasma (componente del sangue) e nei succhi digestivi.

Se si valuta il livello di magnesio presente nel plasma di una persona, bisogna sapere che si sta valutando solo l’1% della quantità totale del magnesio presente nel nostro organismo! Ecco perché è possibile avere carenze di magnesio pur presentando un tasso di magnesio nel sangue “normale”.

Tra le importanti funzioni svolte da questo sale minerale c’è il mantenimento della normale funzione muscolare e il sostegno del benessere di ossa e denti; il magnesio può inoltre aiutare il corretto funzionamento del sistema nervoso e le normali funzioni psicologiche.

I principali sintomi di una sua carenza sono: nervosismo, insonnia, turbe dell’umore, stanchezza, iperemotività, contrazioni muscolari (soprattutto a livello delle palpebre) ecc.

A cosa serve il magnesio? Scopri la sua importanza!

La funzione del magnesio è una delle più complesse e importanti. Contribuisce all’attività di circa 300 enzimi (ovvero ne è il cofattore) e partecipa direttamente o indirettamente al funzionamento di tutti gli apparati.

Il magnesio partecipa inoltre al metabolismo di zuccheri, grassi e proteine (il procedimento grazie al quale il corpo utilizza ed elabora queste sostanze per convertirle in energia), interviene nell’equilibrio acido-base, svolge un ruolo fondamentale a livello delle giunzioni neuro-muscolari, è indispensabile per la produzione di energia, prende parte ai processi di difesa dell’organismo e alla formazione di anticorpi, solo per citare alcune funzioni.

Di tutto il magnesio introdotto con la dieta, solo un terzo viene assorbito (nella parte alta dell’intestino tenue) e questo indipendentemente dalla concentrazione di magnesio presente nel sangue; gli altri due terzi sono eliminati con le feci. Anche la preparazione degli alimenti può ridurre l’apporto giornaliero di magnesio: nell’acqua di cottura si può perdere dal 30 al 75% di magnesio.

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3) Sodio

Il sodio aiuta a regolare la permeabilità delle membrane cellulari. Una sua carenza può provocare anche nausea e vomito. L’assunzione eccessiva, spesso favorita da un’alimentazione errata, può invece predisporre all‘ipertensione.

4) Cloro

Il cloro si trova naturalmente nel corpo umano all’interno del succo gastrico e prende parte alla digestione delle proteine. Serve in particolare, come il sodio, a regolare il bilancio idrico e la pressione osmotica. Una sua carenza può favorire crampi e apatia.

5) Calcio

Il calcio è il costituente fondamentale delle ossa e dei denti; aiuta a regolare la contrazione muscolare e l’attività di vari enzimi.Le fonti alimentari più ricche sono i latticini ma un buon apporto è fornito anche da pesce, broccoli, legumi e spinaci.

La carenza di calcio può essere favorita da un ridotto assorbinento a livello dell’intestino o a uno scarso apporto nella dieta.

Anche le donne dopo la menopausa possono avere necessità di un’integrazione, dal momento che in questo periodo viene meno l’azione protettiva degli estrogeni. A una carenza sono correlate patologie come il rachitismo e l’osteoporosi.

Cosa significa NRV: dose massima o minima?

Sugli integratori alimentari devono sempre essere indicate chiaramente le quantità di nutritivi messe a disposizione in una dose giornaliera. Per farlo, viene oggi utilizzato come valore di riferimento l’NRV (Valori Nutritivi di Riferimento).

L’NRV, che ha sostituito l’RDA, è il dosaggio minimo di una vitamina o di un minerale che deve essere assunto quotidianamente per per evitare carenze nutrizionali e mantenersi in salute. L’NRV non è dunque, come ancora pensano in molti, la dose massima di nutritivi, né la quantità “ideale” da assumere.

Per questo motivo alcuni integratori alimentari possono mettere a disposizione quantità di NRV superiori al 100%. Il dosaggio massimo di un minerale o di una vitamina che può essere presente all’interno di un integratore alimentare, invece, è sempre stabilito dal Ministero della Salute Italiano al fine di garantire la sicurezza della sua assunzione.

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F. Stefanini Administrator