Perché e quando assumere integratori di ferro naturali? Il ferro è un elemento essenziale per il buon funzionamento dell’organismo. Esso favorisce infatti la produzione di emoglobina e di globuli rossi. Assicurando una corretta ossigenazione delle cellule, il ferro favorisce la vitalità e la crescita dell’intero organismo. Infatti stimola le funzioni di: fegato, milza, intestino, midollo osseo.

Vista la grande importanza di questo minerale è bene quindi prevenire e contrastare eventuali carenze. Per farlo è fondamentale curare l’alimentazione e, all’occorrenza, usare integratori di ferro naturali.

Oltretutto la presenza ferro è fondamentale per i neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, garantisce un sistema immunitario efficiente e risulta utile anche per contrastare lo stress.

In questo articolo cercheremo di capire quando è consigliabile assumere integratori di ferro naturali per evitare carenze.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Sintomi di una carenza di ferro

Una carenza di ferro, specie se protratta per lungo tempo, può causare l’insorgenza di diversi problemi di varia entità come, per esempio:

  • anemia;

  • debolezza;

  • esaurimento;

  • confusione mentale ecc.

Cause di una carenza di ferro

Il deficit di ferro è uno dei tipi di carenze più diffuse al mondo in generale, la causa più comune è di origine nutrizionale.

Alcuni studi stimano infatti che nel 50% dei casi l’anemia dovuta a carenze di ferro sia causata da una dieta scorretta. Ecco perché è sempre più importante sapere cosa mangiare in caso di ferro basso.

Le carenze di ferro possono essere favorite da una dieta troppo restrittiva o alcune condizioni fisiche specifiche, come assunzione di farmaci, mestruazioni abbondanti, o malassorbimento di alcuni nutrienti.

Oltretutto, la carenza di ferro può incidere negativamente sul nostro sistema immunitario: livelli adeguati nell’organismo contribuiscono infatti mantenere il regolare funzionamento delle difese organiche.

Visto l’importante ruolo svolto dal ferro in numerose funzioni fondamentali del corpo umano, talvolta è consigliabile far fronte a eventuali carenze assumendo anche prodotti specifici, come integratori di ferro naturali.

Occorre però ribadire che nonostante il ferro sia di fondamentale importanza per la salute, se assunto singolarmente può non dare l’effetto desiderato! Esso infatti agisce mediante interazioni chimiche, per cui è necessario, nella scelta di integratori di ferro naturali, privilegiare prodotti concentrati e con formulazioni arricchite che abbinino tra loro ferro, vitamine del gruppo B (vitamina B6 e vitamina B12 in particolare), rame e acido folico per ottenere un effetto sinergico e una efficacia maggiore.

Integratori di ferro naturali: 5 casi in cui usarli

La maggior parte delle persone non ha necessità di integrare ferro, poiché riesce ad assumere con la dieta la dose quotidiana necessaria (10 mg per uomini adulti, 18 mg per le donne).

Occorre però segnalare che la cottura degli alimenti e la frequente necessità di mangiare fuori casa, riducono l’apporto quotidiano di questa sostanza. Sono quindi possibili piccoli stati carenziali nei periodi di maggiore stress o superlavoro.

Esistono poi categorie di persone più “a rischio” di carenze di ferro, anche gravi. Chi appartiene a queste categorie farebbe bene a valutare (previa consulenza medica) di correre ai ripari, ricorrendo anche a integratori di ferro naturali.

Vediamo assieme quali sono i casi più frequenti in cui potrebbe essere necessario integrare ferro.

1) In gravidanza o allattamento

In gravidanza, anche a seguito delle richieste di nutritivi da parte del feto, il fabbisogno di ferro da parte dell’organismo aumenta. La quantità necessaria di questa sostanza arriva quasi a raddoppiare negli ultimi 3 mesi di gestazione.

Anche in allattamento il corpo della donna ha bisogno di un plus di ferro. Ecco perché è fondamentale curare l’alimentazione, prestando massima attenzione all’abbinamento e alla qualità dei cibi.

Per fa fronte alla crescente richiesta di ferro potrebbe essere utile ricorrere a un integratore naturale di qualità, dopo aver consultato il ginecologo di fiducia.

2) Se il ciclo mestruale è abbondante

Anche le donne con mestruazioni abbondanti hanno bisogno di un plus di ferro.

Questo vale anche per le donne affette da problemi specifici, come fibromi o l’endometriosi. Il flusso mestruale abbondante sottrae al corpo abbondanti quantità di ferro.

È dunque bene curare l’alimentazione, inserendo alimenti ricchi di ferro, e valutare un’integrazione con prodotti appositi.

3) Chi pratica sport molto intensi

Gli atleti professionisti o o i soggetti che praticano sport molto intensi hanno necessità di dosi maggiori di ferro.

Anche in questo caso, la dieta e la scelta degli alimenti sono fondamentali per evitare carenze. A volte, però, possono non bastare e vanno supportati da un’integrazione mediante prodotti appositi.

4) Se ci sono problemi di assorbimento

Alcune persone, pure avendo una dieta ricca e variata, possono essere ugualmente soggette a carenze. Questo tipo di problema si presenta in genere nei soggetti che hanno problemi di assorbimento, causati da problematiche specifiche.

Patologie che possono provocare un malassorbimento di ferro sono, per esempio, la celiachia, la steatorrea intestinale oppure la dissenteria cronica. Anche l’assunzione di alcuni farmaci, come per esempio gli antiacidi, può ridurre l’assorbimento di ferro.

5) Diete restrittive o con troppe fibre

Chi segue diete troppo restrittive è esposto più di altri a carenze di ferro. Molte ottime fonti di ferro sono di origine animale.

Ricordiamo però che la anche una dieta vegetariana, se bilanciata, può garantire le giuste dosi di ferro. Tuttavia, scelte sbagliate e troppo radicali possono ridurre drasticamente l’apporto di questa sostanza.

Sono a “rischiocarenze anche le persone che consumano troppe fibre alimentari, come per esempio la crusca. Un  abuso di fibre può interferire con l’assorbimento di ferro e di altre vitamine e minerali ultili all’organismo.

In questi casi, oltre a correggere le abitudini alimentari scorrette potrebbe essere utile un supplemento di ferro.

Integratori di ferro naturali: uso e controindicazioni

Gli integratori di ferro naturali, come accennato, possono essere un valido aiuto per affrontare carenze. Ma per quanto tempo devono essere assunti per ottenere effetti?

Innanzitutto, giova ricordare che è bene fare ricorso a prodotti completi che, oltre ad elevate quantità di ferro, mettano a disposizione anche acido folico e vitamina B12. Queste due sostanze sono infatti sinergiche, poiché svolgono un ruolo importante nella produzione di globuli rossi.

Se si assume ferro per far fronte a una carenza conclamata, in gene si consiglia di usare un integratore per almeno 3-4 mesi. Questo è infatti il tempo necessario perché l’emoglobina raggiunga livelli normali e si stabilizzi.

Ferro: c’è il rischio sovradosaggio?

Esistono probabilità molto basse di un sovradosaggio di ferro nella popolazione adulta. Ricordiamo però che l’assunzione di ferro, nelle persone predisposte, può provocare qualche piccolo effetto indesiderato, come nausea, mal di pancia, feci scure ecc.

Per limitare questi effetti, si può partire da un dosaggio minimo, per poi aumentare le dosi e raggiungere progressivamente quelle massime (senza mai superare quelle indicate sulla confezione).

Conclusioni: come evitare carenze di ferro?

Le carenze di ferro, se gravi e protratte nel tempo, possono esporre a seri rischi per la salute. Tuttavia, anche lievi carenze favoriscono una maggiore stanchezza e un indebolimento generale dell’organismo.

Il modo migliore per prevenire o affrontare carenze di ferro è curare l’alimentazione. Fatta eccezione per la presenza di patologie specifiche, infatti, il giusto apporto di questa sostanza nella dieta può, da solo, prevenire carenze.

Esistono però alcuni periodi della vita (gravidanza o allattamento) o condizioni specifiche (malattie che causano malassorbimento) che aumentano la  richiesta di ferro da parte dell’orgamismo.

In questi casi, possiamo assumere un plus di ferro anche mediante integratori specifici naturali e di qualità. La decisione di integrare stabilmente questa sostanza va presa poi in accordo col medico di fiducia e dopo la valutazione delle cause che hanno determinato una carenza.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti potrebbe interessare anche…

acciaiovis

  • Articoli recenti
F. Stefanini Administrator
Redattrice, Blogger, SEO expert | Dr. Giorgini
follow me

Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).