Esiste un legame tra la memoria e il sistema usato dal nostro cervello per orientarsi nello spazio? E la conoscenza di questi meccanismi può aiutarci contro l’Alzheimer? Ce lo ha spiegato nella sua lezione il Premio Nobel Edvard Moser.

Nella foto copertina: La lezione di Edvard Moser a Palazzo Re Enzo (dal sito Bologna Medicina. Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini)

Nella seconda giornata del Festival della Scienza Medica, venerdì 22 aprile, il salone del Podestà di Palazzo Re Enzo ha avuto l’onore di ospitare Edvard Moser, premio Nobel per la Medicina nel 2014. Moser ha ricevuto il prestigioso premio Nobel grazie alla sua scoperta di una sorta di “Navigatore GPS” nel cervello umano. Il neuroscienziato svedese, oltre a spiegare come riusciamo a orientarci nello spazio, ha accennato alle future possibili implicazioni delle sue scoperte, che potrebbero essere utili nella cura dell’Alzheimer.


L’affollata lezione del Nobel Edvard Moser (tratto dal sito Bologna Medicina – Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini)

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Il sistema di coordinate spaziali del cervello umano

Gli studi di Edvard Moser hanno rivoluzionato la conoscenza del cervello umano e del sistema usato dai nostri neuroni per l’orientamento. Moser ha infatti scoperto i cosiddetti neuroni a griglia, un tipo di cellule che emettono impulsi solo in determinate situazioni.

Grazie alle ricerche condotte assieme al collega John O’Keefe, Moser è infatti riuscito a dimostrare come i neuroni a griglia reagiscano quando camminiamo su una superficie, passando sopra determinati punti.

Il nobel Moser spiega i neuroni a griglia

La lezione di Edvard Moser (Foto: Paolo Righi/Meridiana Immagini)

Se, poi, si uniscono con un pennarello i vari punti dove i neuroni a griglia reagiscono, lo scienziato ha notato che è possibile tracciare una vera e propria griglia esagonale. Ed è proprio questa griglia che consente al nostro cervello di orientarsi nello spazio e di sapere sempre dove ci troviamo.

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Le possibili implicazioni per la cura dell’Alzheimer

La portata delle scoperte di Moser deve però forse ancora rivelarsi totalmente. Grazie a ricerche di laboratorio condotte sui topi si è infatti visto che il sistema di posizionamento nello spazio ha, oltre che una componente genetica anche una componente legata all’esperienza.

I neuroni che aiutano il cervello a capire qual è la nostra posizione nello spazio sono infatti di due tipi: oltre a neuroni a griglia esistono infatti i neuroni di posizione.

  • I neuroni a griglia reagiscono allo stesso modo, indifferentemente, in qualsiasi luogo ci troviamo.
  • I neuroni di posizione, invece, hanno reazioni diverse in base al luogo specifico; sembra quasi che “riconoscano” i luoghi in cui siamo già passati.

coboscere funzionamento neuroni per curare Alzheimer

Questo ruolo della memoria nei sistemi di posizionamento usati dal nostro cervello apre nuovi scenari nella ricerca sull’Alzheimer. Una comprensione dettagliata del funzionamento dei neuroni e grigia e di posizionamento, spiega Moser, potrebbe aiutare i medici a individuare con largo anticipo i segni della malattia dell’Alzheimer e rallentarne lo sviluppo.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).