Sempre più spesso capita di vedere sugli scaffali di farmacie o erboristerie prodotti a base di glutatione. Ma che cosa è esattamente questa sostanza? E, soprattutto, il glutatione a cosa serve e quando occorre integrarlo? Vediamolo assieme.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

Che cos’è il glutatione?

Il glutatione è una sostanza naturale composta da tre aminoacidi: glicina, cisteina e acido glutamico. Nello specifico, rientra nella composizione del gruppo di enzimi chiamati con il nome generico di glutatione perossidasi.

Si tratta di potente antiossidante, che ha un ruolo importante in tutte le forme di vita. Esso viene sintetizzato (cioè prodotto) principalmente dal fegato ed è presente nella dieta in quantità piuttosto ridotte (in media 100 mg al giorno).

Glutatione a cosa serve?

Un ruolo fondamentale del glutatione è quello di protegge il fegato dai radicali liberi prodotti durante la neutralizzazione delle tossine.

Il fegato si occupa infatti di filtrare le tossine presenti nel sangue proveniente dall’intestino. Esso passa poi, in due fasi successive, alla loro neutralizzazione (Fase I e Fase II di disintossicazione).

Un fegato sano è in genere in grado di eliminare il 99% delle tossine presenti nel corpo.

Quando le tossine da smaltire sono tante, nella prima fase di disintossicazione si generano molti radicali liberi, che esauriscono le scorte di glutatione. Per ogni tossina trasformata in forma intermedia, infatti, si genera un radicale libero sul quale il glutatione deve intervenire.

L’esaurimento del glutatione “blocca” la seconda fase di disintossicazione, che dipende proprio da questo antiossidante.

Le tossine trasformate in forme intermedie nella prima fase, se non vengono trasformate nella seconda possono causare molti danni. Questo perché spesso sono più tossiche delle tossine da cui derivano.

Se il glutatione presente nel corpo è insufficiente, il fegato è più esposto ai radicali liberi. Di conseguenza a lungo andare si possono sviluppare danni epatici, anche gravi.

Per evitare l’esaurimento delle scorte di glutatione, e aiutare il buon funzionamento del fegato, può essere utile integrare questa sostanza con un prodotto ad hoc.

Quando usare un integratore di glutatione?

Il presupposto fondamentale per evitare un superlavoro del fegato è seguire una dieta corretta.

Sarebbe quindi bene evitare un consumo abituale di cibo spazzatura, alcolici e superalcolici. L’abuso di alcol è infatti, secondo dati del Ministero della Salute, uno dei principali responsabili dell’aumento di patologie a carico del fegato.

Detto questo, talvolta può essere utile sostenere l’attività epatica con un supplemento di glutatione.

In particolar modo può essere utile un’integrazione di glutatione, nei seguenti frangenti:

  • dopo l’assunzione prolungata di farmaci (per esempio, paracetamolo)
  • dopo sgarri alimentari (eccesso di cibi grassi o alcolici)
  • per favorire la depurazione al cambio di stagione

Glutatione: conclusioni

Ora possiamo finalmente rispondere alla domanda: il glutatione a cosa serve?

Il glutatione è, come visto, uno dei più potenti antiossidanti naturali, che protegge il fegato e lo sostiene nell’attività di neutralizzazione delle tossine. La sua duplice funzione è quindi “protettiva” e “disintossicante”.

Secondo alcuni studi il glutatione sarebbe inoltre legato all’attività immunitaria di determinate cellule. Svolgerebbe dunque anche una positiva azione immuno modulante, utile per regolare la risposta delle difese immunitarie.

L’assunzione di glutatione, mediante un integratore specifico, è ben tollerata e assolutamente sicura e può dare benefici per il fegato e il benessere generale.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).