Molte persone, pur seguendo una dieta corretta, faticano a perdere peso, altre, invece pensano di ingrassare senza motivo. Una delle piante più usate negli integratrori concepiti per aiutare il recupero del peso forma è il glucomannano. Ma perché viene usato il glucomannano per dimagrire? E questa sostanza naturale funziona veramente o ha controindicazioni? Scopriamolo assieme.

In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti.

Glucomannano, a cosa serve

Il glucomannano è un polisaccaride idrosolubile altamente viscoso, formato da glucosio e mannosio, che si ottiene dal tubero del Konjac, una pianta asiatica utilizzata nella fitoterapia cinese e giapponese.

La radice del tubero, dopo essere stata essiccata, viene ridotta in polvere e purificata; si ottiene così l’estratto. La caratteristica principale di questa sostanza è la sua idrofilia, ossia la capacità di assorbire e trattenere i liquidi, grazie alla quale si gonfia in ambienti acquosi.

Questo rigonfiamento avviene specialmente in un ambiente a pH acido, come lo stomaco. Per cui, quando il glucomannano arriva in allo stomaco, si lega al cibo e ne assorbe i liquidi, donando un senso di sazietà ed una riduzione della fame percepita. Proprio per questo motivo, a sostegno delle diete dimagranti, talvolta si consiglia di assumere glucomannano per dimagrire più velocemente. L’assunzione di glucomannano aiuta infatti a mangiare con più moderazione.

Glucomannano per dimagrire e non solo

Inoltre, una volta abbandonato lo stomaco, il glucomannano passa nell’intestino dove esercita altre azioni benefiche. Infatti, si interpone tra i nutrienti e le pareti intestinali, riducendo così l’assorbimento dei grassi, in particolare del colesterolo, e migliora il metabolismo dell’organismo.

Infine, questo estratto ha anche un leggero effetto lassativo, perché grazie alla sua azione di rigonfiamento a contatto con l’acqua aumenta la massa fecale, stimolando così le evacuazioni.

Tutte queste proprietà rendono il glucomannano un prezioso elemento nel controllo del peso, che viene impiegato con successo come aiuto nelle diete ipocaloriche. Solitamente, il glucomannano è sfruttato nelle formule di integratori concepiti ad hoc per favorire il dimarimento ma, come scopriremo, ci sono anche altri impieghi per l’estratto di konjac.

Pasta konjac, gli shirataki

Oltre agli integratori naturali, il konjac viene utilizzato anche per produrre una pasta simile agli spaghetti, che prende il nome di shirataki (in giapponese, “cascata bianca”). È un alimento a basso contenuto di carboidrati e privo di glutine, quindi indicato anche per i celiaci. Il suo apporto calorico è decisamente basso; si parla di 20 chilocalorie ogni 100 grammi all’incirca. Inoltre, contengono il glucomannano, che aumenta il senso di sazietà. Per questo motivo, vengono consigliati nelle diete ipocaloriche.

Gli shirataki vengono venduti in due forme: umidi e secchi. La versione umida è venduta in vaschette piene d’acqua e va semplicemente scolata e riscaldata. Per quelli secchi invece, è necessario aggiungere acqua e saltarli in padella. Potete condirli a piacimento, anche se di solito si accompagnano con elementi tipici della cucina orientale, come i germogli di soia o verdure saltate.

Potete trovare gli shirataki nei supermercati, tra gli scaffali dei cibi asiatici, oppure nei negozi alimentari orientali e online.

Glucomannano, controindicazioni e tiroide

Il glucomannano può essere assunto anche da chi soffre di problematiche alla tiroide, che possono causare difficoltà a mantenere un efficace controllo del peso. Infatti, nonostante siano presenti in commercio fitocomplessi non adatti a questa tipologia di disturbo, questo estratto non è tra di essi. È necessario però leggere attentamente gli ingredienti che compongono gli integratori, perché a volte il glucomannano viene affiancato all’alga fucus, che non è indicata alle persone che soffrono di ipertiroidismo.

L’assunzione di glucomannano, nei soggetti predisposti, può al masismo provocare leggeri disagi come gonfiore e flatulenza.

È necessario comunque ricordarsi di bere molta acqua se si decide di aggiungere il glucomannano alla dieta, perché se in liquidi nello stomaco sono scarsi può rallentare il transito intestinale.

Integratori di glucomannano per dimagrire

Come abbiamo detto, il metodo migliore per inserire il glucomannano un una dieta ipocalorica è ricorrere a integratori specifici, che solitamente si presentano in forma di compresse. Questi prodotti hanno un’efficacia dimostrata nelle diete ipocaloriche, anche se è necessario seguire alcune accortezze.

Per esempio, è consigliabile assumere le pastiglie un’ora circa prima dei pasti, accompagnate da almeno due bicchieri d’acqua. In questo modo otterrete un risultato ottimale.

Il valore del glucomannano nel controllo del peso è stato dimostrato in uno studio autorevole condotto nel 2011 e apparso sulla rivista “Progress in nutrition”. I ricercatori, tramite una comparazione tra due gruppi, hanno dimostrato che a parità di condizioni il glucomannano ha portato ad una perdita di peso significativamente maggiore.

sazia fast

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).