Nelle aree tropicali e umide dell’India e del Sud-est Asiatico cresce la Garcinia Cambogia, una pianta sempreverde della famiglia delle Guttiferae, che produce frutti gialli dalle dimensioni simili a piccole arance. I frutti di questa pianta sono noti anche col nome di Tamarindo Malabar, e vengono usati da sempre dalle popolazioni locali per la preparazione di cibi e a fini “terapeutici”, per esempio per favorire la digestione.

La pianta delle Garcinia Cambogia venne scoperta in Occidente solo verso la metà del Settecento, grazie al botanico francese Laurence Garcin, al quale si deve appunto il nome di Garcinia; all’epoca si iniziarono a studiare le proprietà delle sue resine, ritenute un buon rimedio anti-diarroico.

Proprietà dell’acido idrossicitrico che aiutano a dimagrire

La parte della pianta usata in fitoterapia per la preparazione di integratori naturali è la scorza dei frutti ricca di principio attivo, l’acido idrossicitrico; questa sostanza è simile all’acido citrico ma, a differenza di quest’ultimo, abbonda in natura solo nei frutti della Garcinia.

Proprio all’HCA si possono attribuire le proprietà che hanno resa famosa e ricercata la Garcinia Cambogia per favorire la perdita di peso: «nel trattamento del sovrappeso si utilizza la buccia essiccata del frutto, ricco in acido idrossicitrico (principio attivo), ad azione ipolipidemizzante e anoressigena» (E. Campanini, Sovrappeso e cellulite. Prevenzione e cura con le terapie naturali, Milano 2005).

Gli integratori di Garcinia Cambogia

Di recente si è parlato molto di alga fucus, guaranà e arancio amaro per dimagrire, gli integratori a base di Garcinia Cambogia invece sono “saliti alla ribalta” del grande pubblico in seguito alla scoperta da parte di alcuni studiosi delle “proprietà dimagranti” del suo principio attivo: l‘acido idrossicitrico (HCA). Il Dr. Mehmet Öz, conduttore di un famoso programma televisivo statunitense dedicato alla medicina, è giunto a definire gli integratori di Garcinia Cambogia come “il Santo Graal per la perdita di peso”!

In pratica, l’assunzione di Garcinia Cambogia può:

  • facilitare il rispetto di una dieta ipocalorica, riducendo gli attacchi di fame che portano a sgarrare a tavola o, peggio, lontano dai pasti;
  • favorire il metabolismo dei lipidi, ovvero dei grassi, e limitare di conseguenza il loro accumulo.

La seconda importante virtù di questo estratto è la capacità di sostenere il metabolismo dei lipidi, infatti «l’HCA inibisce la lipogenesi interferendo con l’enzima ATP-citratoliasi [….] Pertanto, l’HCA inibisce l’accumulo di calorie sotto forma di grassi di deposito.» (F. Perugini Billi, Manuale di Fitoterapia, Azzano San Paolo 2008). Ricordiamo, infine, che per dimagrire in modo sano e duraturo è sempre bene abbinare all’integratore a uno stile di vita corretto (un’alimentazione corretta e un po’ di movimento), in modo tale da aiutare il nostro corpo a bruciare di più e sfruttare così al massimo le proprietà della Garcinia Cambogia.

La Garcinia Cambogia e il Mangostano della Regina

Il frutto della Garcinia Cambogia è della stessa famiglia del Mangostano (Gargina mangostana), il cui aspetto è infatti piuttosto simile. Il Mangostano è da secoli usato a fini fitoterapici nella Medicina tradizionale cinese, e alla sua polpa sono riconosciute proprietà antiossidanti e di supporto alle naturali difese dell’organismo. La diffusione di questo frutto in Europa avvenne solo ai primi dell’Ottocento e la sua difficile coltivazione fu incentivata, pare, dalla Regina Vittoria d’Inghilterra. Le cronache narrano che la Regina stessa fosse una tale estimatrice di questi frutti «da offrire la carica di cavaliere, o alcuni dicono 100 pounds, a chiunque le avesse portato un Mangostano maturo commestibile». (Dueep J. Singh, John Davidson, The Magic of the Mangosteen Garcinia Cambogia for Good Health, Mendon 2014).

L’aiuto tropicale contro il colesterolo

All’estratto della Carcinia Cambogia sono riconosciute proprietà utili per controllare il senso di fame e sostenere il metabolismo dei lipidi; alcuni studi hanno inoltre messo in evidenza la benefica azione che l’acido idrossicitrico, il principio attivo della pianta, può svolgere per il controllo di colesterolo e trigliceridi: «L’acido idrossicitrico blocca la formazione di acetilcoenzima A, un substrato utilizzato nel fegato ed altri distretti per la sintesi del colesterolo e degli acidi grassi. […] La garcinia si usa per ridurre il peso corporeo e per mantenere entro certi limiti i livelli di colesterolo e trigliceridi.» (F. Capasso, R. de Pasquale, G. Grandolini, Farmacognosia. Botanica, chimica e farmacologia delle piante medicinali, Milano 2011).

garcinia cambogia