Il cambio di stagione e l’inverno ci espongono a diversi tipi di disturbi alle vie respiratorie. Spesso, infatti, basta un banale colpo d’aria a causare un accumulo di catarro nei bronchi.

Anche in questo caso la Natura può venirci in soccorso, con alcune piante specifiche che possono favorire l’eliminazione del catarro e, di conseguenza, la nostra respirazione.

Vediamo assieme quali sono e come usarle. In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Perché si forma il catarro nei bronchi?

L’ispettorato o catarro nei bronchi è una secrezione delle ghiandole presenti sulle mucose delle nostre vie respiratorie.

Queste ghiandole, dette mucipare, in condizioni di normalità producono piccole quantità di catarro per mantenere idratate le vie respiratorie.

Quando però, per motivi diversi, in una qualche porzione dell’albero respiratorio si sviluppa un’infiammazione, la produzione di catarro aumenta.

I normali meccanismi messi in atto da sistema respiratorio (la cosiddetta clearance) non sono però più in grado di smaltire questa iperproduzione di catarro.

Ecco quindi che si determina un accumulo di catarro nei bronchi, che rende difficoltoso il passaggio dell’aria e la nostra respirazione.

Possiamo dire che l’accumulo di catarro nei bronchi è di per sé il segno di una patologia. Bisogna però indagare la natura della patologia che è stata la causa scatenante dell’infiammazione.

Sintomi che si accompagnano al catarro nei bronchi

L’accumulo di catarro nei bronchi può essere accompagnato da vari sintomi, abbastanza diversi tra loro. La sintomatologia, infatti, varia in base alle cause che hanno scatenato l’infiammazione.

Tra i sintomi più comuni ricordiamo i seguenti.

  • Tosse grassa o secca
  • Dolore o ostruzione alle orecchie
  • Gocciolamento nasale
  • Difficoltà di respirazione

Quando l’infiammazione delle vie respiratorie a livello polmonare diventa cronica, si parla di broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Questa ostruzione, come ricordato anche da una pagina Ministero della Salute, può avere cause diverse, ma al primo posto c’è il fumo di sigaretta.

5 piante efficaci contro il catarro nei bronchi

Il trattamento per il catarro nei bronchi deve innanzitutto mirare a eliminare o ridurre la causa scatenante, che ha provocato l’infiammazione.

Come abbiamo visto le cause di questo accumulo possono essere diverse. In generale se il sintomo è intenso e persiste per più di una settimana, è sempre bene indagare i fattori scatenanti col medico di fiducia.

Esistono però alcune piante che possono essere sfruttate per il trattamento sintomatico dell’accumulo di catarro.

Queste piante aiutano quindi a lenire i sintomi associati a un eccesso di catarro nei bronchi e favoriscono la sua eliminazione.

Vediamo assieme quali sono le piante più efficaci a questo scopo.

1) Faggio

Diversi studi hanno confermato che l’estratto di faggio favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali. La sua assunzione, quindi, può dare giovamento in presenza di catarro nei bronchi, poiché «scema la tosse, diminuisce e agevola l’espettorazione (AA.VV. Medicamenta, VIª edizione, Cooperativa Farmaceutica, Milano).

La parte più usata negli integratori specifici per le vie respiratorie è la corteccia, dalla quale si ricava un olio essenziale dall’aspetto simile al catrame o alla pece.

Questa sostanza è assolutamente sicura e priva di controindicazioni e conferisce un sapore e un odore caratteristici  (di “affumicato”), ai prodotti che la contengono.

2) Marrubio

Anche il marrubio può venire in nostro soccorso quando si verifica un accumulo di catarro nei bronchi.

Il suo estratto ha proprietà abbastanza simili al faggio e può favorire l’eliminazione dell’espettorato.

Infatti la sua assunzione sembra «stimolare una secrezione mucosa più fluida e quindi più facilmente eliminabile» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004).

3) Grindelia

La grindelia è una pianta da sempre considerata “amica” delle vie respiratorie.

La sua azione balsamica può dare infatti sollievo e mitigare la sensazione di bruciore, dovuta magari a tosse persistente.

L’azione lenitiva della pianta può inoltre aiutare il normale tono della voce, in presenza di disturbi alle vie respiratorie alte.

4) Enula

Anche l’enula è in grado di svolgere una benefica azione a livello dell’apparato respiratorio.

L’estratto delle radici può aiutarci a eliminare le secrezioni bronchiali rendendole più fluide.

Diversi studi di fitoterapia hanno confermato che questa pianta ha «un’azione espettorante e antispastica bronchiale» (Ibidem).

Per questo motivo l’enula è «indicata soprattutto nelle forme polmonari catarrali ostinate» (Ibidem).

5) Liquirizia

I più probabilmente conoscono la liquirizia per il suo utilizzo alimentare, in dolci e caramelle.

L’estratto della pianta vanta in realtà diverse proprietà fitoterapiche. Oltre a dare una mano a digerire, può essere di giovamento anche in presenza di catarro nei bronchi.

L’estratto delle radici può infatti rendere più fluide le secrezioni bronchiali. Per questo motivo la liquirizia trova abitualmente un uso terapeutico nelle «forme catarrali delle vie aeree superiori» (Enrica Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove).

Come usare le piante contro il catarro nei bronchi?

Tutte queste piante possono essere assunte sotto forma di estratti singoli concentrati, in base alle necessità.

Oppure, in alternativa, è possibile fare ricorso a prodotti naturali la cui formula le contenga tutte, per un effetto sinergico e una maggiore efficacia.

Non va sottovalutato un alleato importante per favorire l’espettorazione e l’eliminazione del catarro: l’acqua! L’idratazione infatti, oltre ad aiutare il corpo a mantenere attive tutte le sue funzioni, può aiutare a sciogliere il catarro e liberare le vie respiratorie.

Tutti gli estratti citati in precedenza sono privi di controindicazioni e assolutamente sicuri.

Possono quindi essere usati tranquillamente anche da bambini e donne in gravidanza.

Si possono assumere sotto forma di integratori specifici a partire dal manifestarsi dei primi sintomi di un accumulo di catarro nei bronchi (tosse, orecchie chiuse ecc.).

In caso di catarro persistente è bene prolungare l’assunzione per almeno una settimana.

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