Negli ultimi tempi la parola doula si sta ritagliando uno spazio di visibilità sempre maggiore nei media, complice anche la scelta di avvalersene fatta da alcune donne dello spettacolo e influencer nel mondo social.

Ma esattamente, cos’è una doula? Scopriamolo assieme.

Il temine doula

Il termine doula (si pronuncia dùla) viene dal greco antico, e indicava la donna al servizio  della madre nel momento delicato del parto e del puerperio.

Negli anni ’70 il neonatologo Marshall Klaus, sua moglie Phyllis, psicoterapeuta, e il pediatra John Kennel hanno scelto questo termine per indicare quella figura, generalmente femminile, che accompagnando la donna con un sostegno continuativo durante travaglio, parto e puerperio, offriva la possibilità concreta di rendere l’esperienza nel suo complesso più facile, e quindi più sicura. Ed è esattamente quello che la doula fa.

Il ruolo della doula

In una società in cui spesso le relazioni umane sono schiacciate da ritmi frenetici e distanze, le donne e i nuclei familiari affrontano l’arrivo di un bambino senza una rete di sostegno in grado di confortare e proteggere.

La doula, donna formata e in continua formazione, ricca di esperienza e capacità empatica, si prende cura della madre e del nucleo familiare in uno dei momenti più delicati, faticosi e meravigliosi della vita.

Quando nasce un bambino nasce infatti anche una madre, e mentre del bambino si occupa la mamma, della mamma si occupa la doula.

I servizi della doula

I servizi della doula si articolano nelle tre fasi dell’esperienza della nascita:

  • gravidanza
  • travaglio e parto
  • puerperio

In ognuno di questi momenti cruciali le competenze pratiche che la doula esplica sono differenti.

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Gravidanza

Durante la gravidanza la doula accompagna la madre alle visite qualora lo desideri. Aiuta inoltre a preparare la casa all’arrivo del nuovo nato e a compilare il piano del parto.

Insieme alla madre cerca le informazioni necessarie. Attraverso lunghe chiacchierate empatiche e attente indaga insieme alla futura famiglia alla ricerca di risposte adeguate, focalizzando eventuali paure e aspettative e cercando i modi per affrontarle.

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Travaglio e parto

La doula sta accanto alla madre e al padre durante il travaglio, allevia il dolore con tocchi sapienti. Offre da bere e mangiare, sostiene con abbracci e carezze o assiste con discrezione e premura a tutto il processo sia in ospedale che in casa.

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Puerperio

La doula aiuta la madre nei primi giorni dopo la nascita, momenti delicatissimi e intensi.

Se la donna lo desidera, la doula sostiene l’avvio dell’allattamento, è in grado di individuare situazioni che richiedano l’intervento di una consulente professionale.

Aiuta con i primi bagnetti, prepara pasti caldi e sta insieme ai fratellini più grandi, sbrigando se richiesto piccole faccende domestiche per permettere alla madre di stare insieme al suo bambino.

Sostegno e protezione, senza giudizio

Soprattutto, la doula c’è. È presente, attenta e accogliente, discreta ma solida, offre quello spazio di protezione dove la donna può manifestare il proprio smarrimento, la propria fragilità, la stanchezza che spesso le madri non si permettono di provare di fronte a un contesto sociale che le vorrebbe sempre felici e perfette.

Perché tutto questo non lo può fare una nonna, una sorella o la vicina di casa?

Per quanto la rete delle figure di riferimento sia preziosissima e imprescindibile in un momento così complesso (si pensi al detto africano “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”), la differenza tra la doula e le altre donne dell’entourage materno, è la totale assenza di giudizio.

Una doula non dà consigli, non esprime il proprio parere personale, non spinge la donna a fare ciò che ritiene “giusto”, non giudica.

La doula è un foglio bianco che si riscrive in modo nuovo a ogni incontro, nel rispetto della peculiarità di ogni donna e di ogni famiglia, con lo scopo di nutrire l’empowerment personale delle madri e la comprensione profonda del modello di maternage che si vuole esprimere e vivere.

Negli anni ’70 il neonatologo Marshall Klaus, sua moglie Phyllis, psicoterapeuta, e il pediatra John Kennel hanno scelto questo termine per indicare quella figura, generalmente femminile, che accompagnando la donna con un sostegno continuativo durante travaglio, parto e puerperio, offriva la possibilità concreta di rendere l’esperienza nel suo complesso più facile, e quindi più sicura. Ed è esattamente quello che la doula fa.

L’aiuto della doula evidenze scientifiche

La doula è in sostanza “la madre della madre”, un sostegno emotivo e pratico che rende l’esperienza del divenire genitore più comoda, armoniosa e semplice. Le evidenze scientifiche a tal proposito parlano chiaro: quando il travaglio è stato supportato continuativamente da una doula si è rilevata una diminuzione del 40% nell’uso di ossitocina sintetica, il 12% in più di probabilità di parto spontaneo vaginale, una diminuzione del 28% di rischio di cesareo e il 34% in meno di insoddisfazione dell’esperienza di parto.

Inoltre la presenza di una doula nel post parto fa crollare sensibilmente la possibilità di una depressione, o nel caso in cui questa sopraggiunga, la doula può aiutare il padre e gli altri membri della famiglia a riconoscerla tempestivamente e rivolgersi agli specialisti di competenza.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle recenti Linee Guida per il Parto, ha sottolineato l’importanza di una presenza continuativa accanto alla donna durante il travaglio, presenza di fiducia che la madre deve poter scegliere liberamente e che possibilmente abbia conosciuto durante la gravidanza e che possa continuare il percorso anche dopo la nascita.

La doula in Italia

Nonostante tutte le evidenze, in Italia attualmente la doula è una figura non riconosciuta.

Mentre negli Stati Uniti e nel nord Europa è stata assorbita dal sistema sanitario, nel Belpaese mancano ancora un riconoscimento e una regolamentazione effettivi, complice anche l’incomprensione rispetto a una eventuale sovrapposizione con il ruolo dell’ostetrica (sovrapposizione che non avviene, avendo campi di competenza affini ma estremamente diversi).

Fortunatamente, sempre più donne scelgono di avere una doula accanto in una delle fasi o in tutto il percorso della nascita di un figlio, assicurandosi così un sostegno personalizzato e costante, competente e preparato, dedicato al benessere pratico, emotivo e spirituale dell’intero nucleo famigliare.

Perché, come dice l’ostetrica americana Robin Lim, la pace si costruisce un bambino alla volta.

Per ogni madre curata, serena e sicura di sé, ci sarà un futuro adulto più equilibrato, amorevole ed empatico.

Elisabetta Balia

Presidentessa Associazione Mammadoula - www.mammadoula.it

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