Un tonico contro la stanchezza per ridare sprint alla vita sociale 

La nomenclatura scientifica della pianta, Turnera diffusa, è dovuta a William Turner, il naturalista inglese che per primo la classificò, ma “al grande pubblico” è comunemente nota con il nome “volgare” di damiana: questo piccolo arbusto, originario dell’area tropicale (Texas, Messico, America centrale e meridionale), è caratterizzato da foglie ovali e fiori gialli dal profumo intenso.

L’estratto ricavato dalle foglie e dalle sommità della damiana può esercitare diversi benefici effetti:

  • tonico (stanchezza fisica, mentale);
  • regolarità del transito intestinale;
  • funzione digestiva;
  • drenaggio dei liquidi corporei e funzionalità delle vie urinarie.

In erboristeria la damiana è utilizzata essenzialmente come tonico e come tale è presente nella formulazione di integratori specifici (spesso in sinergia con altri nutritivi e piante ad azione energizzante, come muira puama, eleuterococco, maca o ginseng).

In commercio è disponibile sotto forme diverse, come estratto secco, capsule, estratti liquidi, tisane o bevande alcoliche.

 L’utilizzo della pianta nei secoli, dai Maya ai giorni nostri

Nota anche con il nome di “tè messicano” la damiana era già nota secoli fa ai Maya, che la utilizzavano come rimedio “miracoloso” in grado di dare tono e come stimolante afrodisiaco.

Al giorno d’oggi in Messico è ancora diffusamente utilizzata, spesso senza fondamento scientifico, come rimedio naturale per lenire diverse problematiche (emicrania, difficoltà digestive e mancanza di “tono” sessuale, solo per citarne alcune); nei culti caraibici, inoltre, la pianta è consacrata alla dea vudù dell’amore.

A prescindere da miti e leggende, è comunque innegabile che contrastare con efficacia la stanchezza e riconquistare il tono perduto sia il primo passo per ridare “sprint” alla propria vita sociale.

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