La nomenclatura scientifica della pianta, Turnera diffusa, è dovuta a William Turner, il naturalista inglese che per primo la classificò. Al “grande pubblico” però è comunemente nota con il nome “volgare” di damiana: questo piccolo arbusto, originario dell’area tropicale (Texas, Messico, America centrale e meridionale), è caratterizzato da foglie ovali e fiori gialli dal profumo intenso. Online se ne parla spesso come tonico sessuale, ma cosa ci si deve aspettare dal suo utilizzo e come sfruttarla al meglio? Scoprilo in questo articolo su damiana proprietà.

Damiana proprietà riconosciute ufficialmente

La damiana vanta specifiche proprietà, riconosciute anche dal Ministero della Salute Italiano. L’estratto ricavato dalle foglie e dalle sommità della pianta a può dare i seguenti benefici:

  • tonico (stanchezza fisica, mentale);
  • regolarità del transito intestinale;
  • funzione digestiva;
  • drenaggio dei liquidi corporei e funzionalità delle vie urinarie.

In erboristeria quindi la damiana è utilizzata essenzialmente come tonico e come tale è presente nella formulazione di integratori specifici (spesso in sinergia con altri nutritivi e piante ad azione energizzante, come la muira puama).

In commercio è disponibile sotto forme diverse, come estratto secco, capsule, estratti liquidi, tisane o bevande alcoliche. Il modo migliore per sfruttare le sue proprietà è pero scegliere prodotti, liquidi o in pastiglie, che contengano l’estratto totale della della pianta, ovvero tutto il fitocomplesso.

Damiana proprietà e tempi di assunzione: studi di fitoterapia

Sono diversi i testi di fitoterapia che trattano le proprietà della damiana e, in particolare, sul suo meccanismo d’azione. Si è infatti scoperto che questa pianta «funziona migliorando l’irrorazione sanguigna nella zona genitale, ma per ottenere risultati apprezzabili bisogna aspettare alcune settimane» (Francesco Perugini Billi, Manuale di Fitoterapia, Edizioni Junior).

L’utilizzo della pianta nei secoli: dai Maya ai giorni nostri

Nota anche con il nome di “tè messicano” la damiana era già nota secoli fa ai Maya, che la usavano come rimedio “miracoloso” in grado di dare tono e come stimolante afrodisiaco.

Al giorno d’oggi in Messico è ancora diffusamente utilizzata, spesso senza conferme scientifiche, come rimedio naturale per varie problematiche (emicrania, difficoltà digestive e mancanza di “tono” sessuale, solo per citarne alcune). Nei culti caraibici, inoltre, la pianta è consacrata alla dea vudù dell’amore.

A prescindere da miti e leggende, è comunque innegabile che contrastare con efficacia la stanchezza e riconquistare il tono perduto sia il primo passo per ridare “sprint” alla propria vita sociale.

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