Le spezie sono da sempre consumate per migliorare gusto e digeribilità degli alimenti. Queste erbe vengono però sfruttate da millenni anche per scopi terapeutici, specie nel Sud-est asiatico. La curcuma non fa eccezione, anzi è forse tra quelle che vantano una tradizione più lunga e maggiori conferme scientifiche.  In questo articolo scopriremo tutto su curcuma benefici e proprietà, e vedremo assieme come sfruttarle al meglio.

In particolare in questo articolo ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Cos’è la curcuma?

La Curcuma (Curcuma longa) è una pianta perenne della famiglia della Zingiberacee (di cui fa parte anche lo Zenzero), originarie dell’Asia meridionale, in particolare dell’India.

Dalla radice color giallo, una volta polverizzata, si ottiene la famosa spezie ormai ampiamente diffusa anche on Occidente.

Dal punto di vista alimentare, la curcuma è nota per essere l’ingrediente principale del curry indiano, ma viene anche impiegata come colorante vegetale nell’industria tessile e chimico-farmaceutica.

La parte usata in fitoterapia è il rizoma contenente curcuminoidi (su tutti la curcumina), amidi, fibre e un olio essenziale ricco di derivati terpenici e flavonoidi.

Ma quali sono le proprietà di questa pianta utili per la nostra salute? Nel prossimo paragrafo ci occuperemo di curcuma benefici e utilizzo.

Curcuma benefici: i 5 più importanti

Alla curcuma sono ormai attribuite online proprietà miracolose di ogni tipo, ma quante sono reali? E come possiamo sfruttarle al massimo?

Passiamo in rassegna le 5 più importanti, confermate anche da studi scientifici.

1) Favorisce la digestione

La prima proprietà della curcuma, forse la più nota, è quella digestiva.

I benefici sulla digestione sono dovuti all’azione sulla cistifellea e all’aumento del flusso di bile favorito dalla pianta.

Questi effetti «sono stati attribuiti ai componenti dell’olio essenziale ed alla curcumina» (F. Capasso, G. Grandolini, A. A. Izzo, Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali, Milano 2006).

2) Aiuta il fegato

Il principio attivo della curcuma (la curcumina) sembrerebbe inoltre avere un’azione “protettiva” sul fegato simile a quella della silimarina del cardo mariano.

Uno dei benefici della curcuma è quindi anche il benessere e il buon funzionamento del fegato.

3) Sostiene le articolazioni

I benefici della curcuma si estendono però anche alle articolazioni. La sua assunzione regolare può favorire infatti la funzionalità articolare.

Alcune ricerche hanno infatti evidenziato come la curcuma sia in grado di impedire «la sintesi di prostaglandine infiammatorie.

In uno studio comparato su alcuni pazienti reumatici trattati con curcuma e altri con fenilbutazione (uno degli agenti di uso comune anti-reumatici), sono state constatate minor gonfiore alle articolazioni, meno rigidità mattutina delle articolazioni e miglior capacità di deambulazione» (S. Momentè, Loving superfoods: quando un supercibo può cambiare la tua vita, Torino 2015).

4) Svolge un'azione antiossidante

Parlando di curcuma benefici e proprietà non si può tacere l’azione antiossidante di questa pianta.

La sua assunzione aiuta infatti a contrastare la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce.

5) Limita i disturbi del ciclo

La tradizione ayurveda attribuisce da secoli alla curcuma svariate proprietà (carminativa, disintossicante ecc.).

Oggi abbiamo conferma anche della sua benefica azione contro i disturbi del ciclo mestruale.

Nella medicina cinese la curcuma era usata anche per stimolare le mestruazioni, ma al momento nessuna ricerca ha fornito conferme definitive.

Curcuma benefici: perché usare un integratore?

A questo punto forse qualcuno si chiederà se davvero serve un integratore per sfruttare i benefici della curcuma.

Non basta assumerla come spezie usandola nella preparazione dei nostri piatti? La risposta è no.

Questo perché la curcumina, il principio attivo più importante della curcuma, deve essere assunta in buone quantità e con costanza.

Per farlo non basterebbe nemmeno aggiungere la curcuma a tutte le pietanze, tutti i giorni.

La curcumina assunta tramite l’alimentazione ha una biodisponibilità molto ridotta. Questo significa che la frazione che può essere assorbita e usata dall’organismo è limitata. Ecco perché per sfruttare le proprietà della curcuma, è bene fare ricorso a integratori alimentari titolati in curcumina.

Integratori di curcuma: quale scegliere?

Dopo aver capito perché per sfruttare i benefici della curcuma è bene usare un integratore, vediamo quale scegliere.

In genere è bene optare per un prodotto con un’alta concentrazione di principio attivo. Come abbiamo visto, l’attivo principale della curcuma è la curcumina (che rappresenta il 95-97% dei curcuminoidi).

Un prodotto con una elevata titolazione in curcumina consentirà di sfruttare meglio tutte le proprietà della pianta.

Nei prodotti più completi, per aumentare la biodisponibilità del principio attivo, viene aggiunta la piperina, che favorisce l’assorbimento della curcumina aumentando così l’efficacia.

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