Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di enzimi digestivi naturali e terapia enzimatica sistemica, ma cosa sono esattamente? A cosa servono? E come mai a volte è necessaria una loro integrazione?

A queste e ad altre domande, cercheremo di rispondere con questo articolo che si propone di essere una mini-guida sugli enzimi digestivi ricca di informazioni e facile da leggere.

Gli argomenti che tratteremo in dettaglio sono:

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Gli enzimi e il loro ruolo nella digestione

Per comprendere il ruolo degli enzimi per la nostra salute, è necessario sapere come avviene il processo digestivo nel corpo umano.

Anzitutto ricordiamo che le trasformazioni chimico-fisiche che avvengono nel corso della digestione mutano gli alimenti in sostanze che possono essere assorbite e utilizzate dall’organismo per le sue diverse attività.

Ecco perché “digerire bene” è fondamentale per godere di uno stato di salute ottimale, ma in realtà sono in tanti ad avere difficoltà digestive, soprattutto tra la popolazione più adulta.

La digestione comincia “in bocca” con gli enzimi della saliva

Il processo della digestione prende avvio nella cavità orale, per proseguire poi nello stomaco e nella prima parte dell’intestino.

Un ruolo chiave nel processo di trasformazione degli alimenti che avviene durante la digestione è svolto dagli enzimi digestivi.

Infatti, già quando il cibo viene introdotto nel cavo orale e sminuzzato mediante la masticazione, inizia a subire le prime importanti modifiche a opera degli enzimi della saliva. Quindi il processo digestivo comincia “in bocca”, ancor prima che il cibo raggiunga lo stomaco (ecco perché anche la saggezza popolare raccomanda di masticare bene il cibo!).

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…e continua dentro stomaco e intestino con altri enzimi

Il processo di trasformazione degli alimenti, che inizia in bocca con la saliva e termina nell’intestino, procede a opera di specifiche categorie di enzimi digestivi.

Ogni categoria di enzimi è deputata a digerire sostanze specifiche. Per esempio:

  • l’amilasi presente nella cavità orale “attacca” l’amido;
  • la pepsina dello stomaco si occupa della digestione delle proteine.

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Enzimi digestivi ed enzimi pancreatici: che differenza c’è?

Procedendo nel processo digestivo verso l’intestino, il cibo subisce ulteriori modifiche chimiche a opera degli enzimi della bile e degli enzimi pancreatici (tra cui la lipasi, deputata alla digestione dei lipidi).

Gli enzimi digestivi pancreatici, dunque, sono una specifica categoria di enzimi digestivi prodotti, appunto, dal pancreas.

Tra questi spiccano lipasi e colipasi, deputati alla digestione dei trigliceridi (i grassi), e l’amilasi che si occupa invece della trasformazione chimica dell’amido.

Una carente produzione di lipasi da parte del pancreas impedisce il corretto assorbimento dei grassi e si manifesta nella cosiddetta steatorrea (produzione di feci dall’aspetto lucido e consistenza pastosa).

Quando fattori esterni o interni limitano l’efficacia del processo di digestione enzimatico e causano una cattiva digestione, è possibile sostenere il processo digestivo facendo ricorso a integratori specifici a base di enzimi digestivi naturali.

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Mancanza di Enzimi e Problemi Digestivi

Come indicato in un articolo pubblicato su La Stampa Salute, almeno 37 milioni di persone accusano abitualmente disturbi di varia entità connessi all’apparato digerente.

La cattiva digestione, o dispepsia, può avere diverse cause. Tra le più comuni, ricordiamo:

  • dieta scorretta;
  • assunzione di farmaci;
  • problematiche di salute come, per esempio, l’Helicobacter pylori;
  • intolleranze alimentari;
  • livelli eccessivi di stress.

In generale, comunque, una cattiva digestione o anche forme lievi di intolleranze alimentari sono sempre associate a una mancata o ridotta produzione di enzimi digestivi da parte del corpo. Infatti quando, per qualsiasi motivo, l’attività degli enzimi naturalmente prodotti dal corpo è insufficiente a trasformare il cibo ingerito, iniziano a presentarsi problemi di digestione.

In questi casi, è possibile trarre giovamento dall’assunzione di integratori specifici a base di enzimi digestivi naturali.

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Mangiare cibi crudi aiuta la digestione?

Secondo alcune teorie l’abitudine di consumare quasi unicamente cibi cotti rende, a lungo andare, meno efficiente il processo di digestione enzimatica. Di conseguenza «una dieta composta esclusivamente di alimenti cotti impone un grosso onere al pancreas esaurendo, per così dire, le sue riserve.

Se il pancreas è continuamente stimolato a produrre enzimi che dovrebbero trovarsi negli alimenti, il risultato nel corso del tempo sarà una riduzione della sua attività.» (Tradizioni Alimentari: il libro che sfida l’alimentazione politicamente corretta e i dittocrati dell’alimentazione, Sally Fallon, Mary Ening, PhD, Olympian’s News 2009).

Per questo motivo, un aiuto alla digestione può arrivare anche dall’abitudine di inserire con regolarità nella propria dieta cibi crudi: senza arrivare all’estremo di una dieta totalmente crudista, consumare quotidianamente verdura di stagione cruda e frutta fresca può aiutare a digerire meglio.

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Enzimi digestivi naturali
e altri rimedi contro la cattiva digestione

Per ridurre i problemi digestivi è utile acquisire buone abitudini come:

  • mangiare con calma (rimandando il pasto quando si è turbati emotivamente),
  • masticare bene
  • consumare cibi crudi
  • fare una passeggiata rilassante dopo aver terminato il pasto.

E’ possibile inoltre assumere sostanze naturali come integratori di enzimi digestivi, estratti di erbe digestivi e probiotici.

Gli estratti utilizzati in fitoterapia per favorire la funzione digestiva sono diversi: boldogenziana, quassio, liquirizia, anice verde, cannella, finocchio, ananas, papaya, anice stellato, chiodi di garofano, assenzio.

Per potenziare l’efficacia degli estratti erboristici è possibile aggiungere enzimi digestivi naturali.

La presenza di questi enzimi serve a migliorare l’efficienza del processo digestivo e a “supplire” eventuali carenze degli enzimi umani.

Gli enzimi digestivi naturali, esattamente come quelli prodotti dal corpo umano, si possono suddividere in diversi gruppi in base alle loro specifiche funzioni, per esempio:

  • proteasi, che si occupano di rompere i legami delle proteine;
  • amilasi, deputati alla trasformazione degli amidi e degli zuccheri in generale;
  • lattasi: si occupano della digestione del latte e derivati del latte;
  • lipasi, responsabili della trasformazione dei trigliceridi;
  • cellulasi, responsabili della digestione della cellulosa e della materia vegetale.

Quando si verificano problemi digestivi, in genere l’attività enzimatica non è adeguata o è insufficiente. Per supportare questa attività, è quindi possibile fare ricorso a integratori specifici ricchi di enzimi digestivi naturali.

Papaya, l’aiuto tropicale
alla digestione

papaya ricca di enzimi digestivi naturali

Il frutto della papaya, da molti apprezzato per il suo gusto, è anche ricco di papaina, enzima naturale utile per sostenere la digestione: «Oltre a essere un forte enzima proteolitico (riesce a digerire trecento volte il suo peso in proteine), la papaina opera a qualsiasi valore del pH: considerando che gli enzimi gastrici lavorano in ambiente acido e quelli pancreatici in ambiente alcalino, qualsiasi cambiamento del pH può interferire sul regolare svolgimento del processo digestivo, e da questo punto di vista la papaina si rivela assai preziosa

(Papaia. Le proprietà terapeutiche dei suoi preziosi enzimi, Sven-Jörg Buslau,Corinna Hembd,  Tecniche Nuove 2004).

Come assumere gli integratori di enzimi digestivi naturali?
Vantaggi e controindicazioni

In generale chi abitualmente accusa difficoltà digestive o soffre di gonfiori e pesantezza di stomaco dopo aver mangiato alimenti specifici (come, per esempio, i latticini), può trarre giovamento dall’assunzione regolare di enzimi digestivi naturali.

Ma quando assumere gli enzimi  e per quanto tempo?

Gli integratori di enzimi digestivi naturali non hanno, in genere, controindicazioni specifiche e possono essere utilizzati anche ogni giorno, senza alcuna interruzione.

Per essere sfruttati al meglio, questi prodotti dovrebbero essere assunti immediatamente prima dei pasti principali o nel corso degli stessi, per consentire agli enzimi di “attaccare” gli alimenti ingeriti e procedere alle necessarie trasformazioni chimiche del cibo.

Per riscontrare un effetto apprezzabile, gli enzimi digestivi vanno assunti continuativamente per almeno 1-2 mesi.

Gli integratori a base di enzimi digestivi naturali possono essere assunti anche da donne in gravidanza ed allattamento in base alle necessità. Spesso, infatti, nel corso di nove mesi di gestazione, a seguito anche dei cambiamenti ormonali in atto, si possono manifestare difficoltà digestive anche in soggetti che normalmente tendono a digerire bene con regolarità.

Gran parte degli enzimi digestivi vegetali si attivano anche in ambiente acido, quindi non vengono “intaccati” dall’azione dei succhi gastrici. Un esempio è la papaina, che «opera a qualsiasi valore di pH: considerando che gli enzimi gastrici lavorano in ambiente acido e quelli pancreatici in ambiente alcalino, qualsiasi cambiamento di PH può interferire sul regolare svolgimento del processo digestivo, e da questo punto di vista la papaina si rivela assai preziosa».  (S. Buslau, C. Hembd, Papaia. Le proprietà terapeutiche dei suoi preziosi enzimi, Milano 2004).

Enzimi digestivi naturali e probiotici: perché abbinarli?

La flora batterica è composta da un insieme di microorganismi benefici che colonizzano tutto il nostro apparato digerente e, in particolar modo, l’intestino.

L’equilibrio della flora batterica intestinale può tuttavia essere alterato da diversi fattori, interni ed esterni (assunzione di farmaci, dieta scorretta, patologie specifiche ecc.).

Quando ciò avviene si parla di disbiosi: questa condizione può favorire diverse problematiche, fino ad alterare la permeabilità dell’intestino. Quando si altera l’equilibrio della flora batterica intestinale si possono anche verificare problemi di assimilazione di nutritivi o, all’opposto, può essere favorito l’assorbimento di sostanze tossiche dannose per l’attività di fegato e pancreas.

Quando il pancreas è affaticato dalla presenza di queste sostanze riduce la sua capacità di produzione di enzimi digestivi e questo si riflette negativamente sul processo di digestione.

Per questo motivo, anche l’assunzione di fermenti lattici probiotici e prebiotici può essere un valido supporto per chi abitualmente ha difficoltà a digerire: queste sostanze, infatti, favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale e possono aiutarci a prevenire il problema della disbiosi.

Integrazione di enzimi digestivi naturali nella dieta sportiva

Spesso gli sportivi intraprendono regimi alimentari ad alto contenuto energetico; in particolare chi desidera aumentare la propria massa muscolare opta spesso per diete iperproteiche, ovvero diete estremamente ricche di proteine.

A prescindere da qualsiasi tipo di valutazione sull’equilibrio di questo tipo di dieta, è indubbio che l’assunzione di grandi quantità di proteine possa creare alla lunga qualche problema digestivo.

Gli enzimi digestivi proteolitici del nostro corpo (deputati cioè alla digestione delle proteine) possono essere supportati anche dall’assunzione di enzimi digestivi vegetali.

Tra le piante più ricche di proteasi vegetali (sostanze in grado di degradare i peptidi e trasformare le proteine) ci sono, per esempio, la papaya e il gambo dell’ananas (ricco di bromelina), piante spesso presenti negli integratori a base di enzimi digestivi naturali.

Negli ultimi tempi, inoltre, negli Stati Uniti, si è diffuso l’utilizzo degli enzimi digestivi e della cosiddetta “Terapia enzimatica enzimatica” anche per favorire la ripresa degli sportivi dopo eventuali traumi.

Cannella: stimolante
degli enzimi digestivi

cannella stimola gli enzimi digestivi naturaliNella sua funzione di aromatizzante per dolci e dessert ricchi di grassi la cannella «facilità la digestione in quanto favorisce la scissione dei grassi. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista britannica Nature, questa azione si esplica probabilmente tramite la stimolazione di un particolare enzima digestivo, la tripsina». (M. Castleman, Le erbe curative. Guida completa alle proprietà terapeutiche dei farmaci naturali, Milano 2007).

Non a caso, le proprietà della cannella sono spesso sfruttate all’interno di prodotti naturali specifici concepiti per favorire la digestione.

Enzimi digestivi naturali: conclusioni

Quindi gli enzimi digestivi sono fondamentali per ottenere dal cibo che ingeriamo tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno per vivere.

Quando l’attività enzimatica è insufficiente, a causa di alimentazioni squilibrate o semplicemente dell’età, è possibile ricorrere a rimedi naturali, come consumare più cibi crudi, assumere estratti di piante che stimolano o contengono enzimi (come la cannella o la papaya) o utilizzare specifici integratori di enzimi digestivi.

Quindi gli enzimi digestivi sono fondamentali per ottenere dal cibo che ingeriamo tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno per vivere.

Quando l’attività enzimatica è insufficiente, a causa di alimentazioni squilibrate o semplicemente dell’età, è possibile ricorrere a rimedi naturali, come consumare più cibi crudi, assumere estratti di piante che stimolano o contengono enzimi (come la cannella o la papaya) o utilizzare specifici integratori di enzimi digestivi.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).