Il termine colesterolo è usato talmente spesso con accezione negativa da farci dimenticare che la presenza di questo lipide nel corpo è normale, anzi necessaria per la salute. Solo valori fuori norma possono essere in realtà pericolosi. Ma come abbassare il colesterolo quando è troppo alto?

In questo articolo approfondiremo in modo chiaro e veloce i seguenti argomenti:

HDL e LDL: la differenza tra colesterolo buono e cattivo

Il colesterolo svolge alcune funzioni biologiche molto importanti, ma una sua presenza nel sangue in quantità eccessive può esporre a problemi di salute.

Il colesterolo alto è forse il “pericolo numero 1” nei Paesi industrializzati, a causa della tendenza generalizzata ad assumere troppi grassi animali.

Secondo i dati pubblicati sul sito del “Progetto cuore”, anche in Italia nel periodo 2008-12 il valore medio di colesterolo totale è aumentato rispetto al 1998-2002. In entrambi i sessi, inoltre, l’incidenza dell’ipercolesterolemia è arrivata al 34,3 negli uomini e al 36,6 nelle donne.

Occorre però fare una distinzione tra due differenti tipi di colesterolo:

  • LDL (Low Density Lipoprotein), comunemente detto colesterolo cattivo;
  • HDL (High Density Lipoprotein), noto anche col nome di colesterolo buono.

Valori del Colesterolo

Valori elevati di colesterolo LDL possono generare preoccupazione, poiché sono connessi a molti disturbi e patologie, anche gravi.

Ricordiamo che valori considerati nella norma sono fino a 100 mg/dl per il colesterolo LDL. Valori considerati problematici, invece, sono quelli superiori ai 129 mg/dl. Sopra questa soglia è bene pensare a come abbassare il colesterolo per prevenire possibili problemi di salute.

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I rischi del colesterolo alto

Il colesterolo alto è, in genere, asintomatico, ovvero non provoca di per sé alcun sintomo caratteristico. Per individuare l’ipercolesterolemia è quindi bene sottoporsi periodicamente ad esami del sangue.

Solo in questo modo sarà possibile prendere coscienza del problema e affrontarlo con una dieta e terapie adeguate, su consiglio del medico di fiducia. Ricordiamo infatti che è bene non trascurare questo problema.

Il colesterolo alto ci può infatti esporre a diversi problemi di salute. L’ipercolesterolemia, protratta nel tempo, è un fattore di rischio di patologie cardiovascolari come: aterosclerosi (restringimento delle arterie), problemi cardiaci, ictus ecc.

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Come abbassare il colesterolo

Uno stile di vita sano e una dieta corretta, come indicato anche in un articolo pubblicato sul sito della Fondazione Veronesi, sono i presupposti fondamentali per tenere i valori sotto controllo. Esistono però anche alcuni rimedi naturali contro il colesterolo, che possono aiutarci in caso di ipercolesterolemia.

Un ulteriore aiuto contro il colesterolo cattivo può arrivare anche da alcune sostanze naturali, spesso sfruttate nella formulazione di integratori specifici.

5 aiuti naturali contro il colesterolo

Per rispondere alla domanda iniziale – come abbassare il colesterolo (o come tenerlo sotto controllo) –  vediamo dunque quali sono le sostanze naturali che ci possono aiutare.

1) Riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato è ricco di una sostanza, la monacolina k che, se assunta in dosi adeguate (almeno 10 mg al giorno), può aiutare a mantenere normali livelli di colesterolo nel sangue.

Per assumere la quantità di monacolina k sufficiente ad ottenere degli effetti è possibile fare ricorso a integratori specifici, spesso arricchiti con piante utili per supportare il benessere del fegato.

2) Semi di lino

Il lino (Linum usitatissimus) è pianta nota e sfruttata dall’uomo fin dal 3000 a.C. Alcuni studi hanno confermato che l’olio di semi di lino, oltre ad aiutare a mantenere la funzionalità delle membrane cellulari, può contribuire al metabolismo dei lipidi (colesterolo e trigliceridi).

Per questo motivo «i semi di lino influiscono positivamente sui livelli di LDL» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo, 2009).

È quindi bene inserire il consumo di semi di lino nella propria alimentazione o, ancor meglio, fare ricorso a integratori specifici, che mettano a disposizione quantità adeguate di principi attivi.

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3) Fitosteroli

I fitosteroli, detti anche steroli vegetali, sono sostanze naturali caratterizzate da una struttura chimica simile a quella del colesterolo. Sono presenti nei vegetali mentre risultano totalmente assenti negli alimenti di origine animale.

Tra gli alimenti più ricchi di fitosteroli figurano gli oli vegetali, alcuni germogli, i legumi, i cereali, la frutta fresca ecc.

Diversi studi hanno messo in evidenza come un’assunzione adeguata di steroli vegetali (almeno 0,8 g al giorno) possa aiutare a controllare i livelli di colesterolo. In particolare, queste sostanze sarebbero in grado di «ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo» (J. Pizzorno, M. T. Murray, H. Joiner-Bey, Guida clinica alla medicina naturale, Borgomanero 2009).

Oltre a prediligere alimenti ricchi di steroli vegetali, è possibile fare ricorso a integratori naturali specifici, in grado di garantire i dosaggi giornalieri sufficienti a ottenere benefici effetti.

4) Omega 3

Gli Omega3 sono dei grassi polinsaturi appartenenti alla categoria dei cosiddetti “grassi buoni”. Queste sostanze sono presenti in alcuni alimenti di origine vegetale (frutta secca, semi di lino, cereali e legumi), ma le fonti alimentari principali sono i pesci. In particolare sono ricchi di Omega3 merluzzi, sardine, pesce spada, tonno e salmone.

Questi “grassi buoni” possono svolgere vari effetti benefici. In particolare due categorie di Omega3, DHA ed EPA, possono aiutarci a mantenere corretti livelli di trigliceridi nel sangue.

Gli effetti positivi si ottengono però solo assumendo almeno 2 g di DHA + EPA al giorno. Per questo motivo, spesso l’alimentazione da sola non è sufficiente, èd è bene fare ricorso a integratori specifici che garantiscano il giusto apporto di Omega3.

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5) Semi di Chia

La pianta della chia (Salvia Hispanica) è originaria del Messico e del Guatemala ed è ancora oggi molto sfruttata in America centro meridionale. Produce semi minuscoli ma ricchi di importanti nutrienti come: fibre, Omega3 e Omega6, vitamina C, calcio, potassio e altri minerali.

Il consumo quotidiano di semi di chia può apportare diversi benefici: in particolare, grazie alla presenza di acido α-linolenico possono aiutare a mantenere normali livelli di colesterolo nel sangue. La quantità minima di acido α-linolenico da consumare ogni giorno per ottenere effetti è di almeno 2 g: questa “quota” può essere raggiunta consumando 15 g di semi di chia, che mettono a disposizione ben 2,67 g di acido linoleico.

La dieta per il colesterolo alto

È ormai risaputo che l’ipercolesterolemia va affrontata innanzitutto seguendo una corretta alimentazione.
Alcuni alimenti, come per esempio i grassi animali, sono infatti più “carichi” rispetto ad altri di colesterolo.

Ma come abbassare il colesterolo con la dieta? Vediamo alcune regole generali.

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Ridurre cibi di origine animale

Innanzitutto sarà necessario ridurre i cibi di origine animale e sostituirli il più possibile con alimenti di origine vegetale. Sono in particolare da ridurre al massimo o limitare i grassi di origine animale (presenti in insaccati, formaggi, uova).

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Più fibre e antiossidanti

Per tenere sotto controllo il colesterolo è inoltre bene orientarsi su cibi con una buona quantità di fibre e sostanze antiossidanti, come frutta e verdura. Il colesterolo è infatti contenuto solo negli alimenti di origine animale; le fibre, inoltre, possono limitare l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.

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Favorire grassi polinsaturi

Prediligere cibi ricchi di grassi polinsaturi, in particolare Omega3 e Omega6 (pesce azzurro, olio extravergine di oliva, semi, frutta secca) e i legumi. Questi ultimi, infatti, possono aiutare a ridurre la produzione di colesterolo da parte del fegato.

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Attenzione ai cibi preconfezionati

Sarebbe bene prestare attenzione o eliminare il più possibile i cibi con uno squilibrato rapporto LDL/HDL. È consigliabile fare attenzione, per esempio, ai prodotti confezionati da forno, che spesso contengono oli vegetali saturi (talvolta sulla confezione non si specifica quali). Spesso si usano infatti oli tropicali di bassa qualità, come l’ormai famigerato olio di palma.

Per finire una dieta per il colesterolo alto dovrebbe limitare al massimo bevande alcoliche, caffè e frattaglie.

Conclusioni: come abbassare colesterolo? Perché usare un integratore

Come accennato in precedenza, per combattere il colesterolo alto è innanzitutto fondamentale correggere le abitudini alimentari sbagliate.

Oltre a seguire una dieta corretta è inoltre importante fare un po’ di regolare movimento ed eliminare o ridurre al minimo il fumo.

Alcuni dei rimedi naturali contro il colesterolo citati in precedenza sono presenti in vari alimenti, che possono e devono essere inseriti con maggiore frequenza nella dieta.

Ma perché, quindi, fare ricorso a integratori naturali, anziché limitarsi ad assumere questi “alimenti benefici”?

Vantaggi degli integratori naturali rispetto agli alimenti…

 

1) Quantità di principi attivi

Spesso la cottura degli alimenti riduce la quantità di principi attivi che essi contengono. Assumere ogni giorno la quantità di principio attivo utile a ottenere effetti può quindi diventare molto difficile se non impossibile.

Gli integratori, se ben formulati, consentono di assumere facilmente tutto il principio attivo necessario.

2) Facilità di assunzione fuori casa

Chi mangia spesso fuori casa, non può controllare l’esatta composizione o la cottura dei cibi che consuma.

Certo si può, ed anzi si deve, privilegiare un menù sano, ricco di insalate, verdure e frutta, ma non è possibile conoscere nel dettaglio la composizione di un piatto ed i principi attivi che contiene.

Anche in questo caso, un integratore ben formulato permette di “risolvere” l’inconveniente.

3) Dosi ridotte

Anche se preparassimo personalmente tutti i nostri cibi e li mangiassimo prevalentemente crudi, per raggiungere la quota di principi attivi sufficienti a ottenere effetti benefici, dovremmo consumare ogni giorno quantità enormi di certi alimenti.

Oppure la quantità sarebbe ridotta ma il consumo dovrebbe essere costante e  quotidiano.

Fermo restando la necessità di un regime alimentare sano, il ricorso a un integratore naturale ci garantisce invece di assumere ogni giorno con facilità le giuste dosi delle sostanze desiderate (come i fitosteroli o gli omega 3).

… ed effetti collaterali o controindicazioni

….Un integratore naturale per il colesterolo, se assunto nei dosaggi consigliati, generalmente non ha effetti collaterali degni di nota.  In alcuni casi possono essere presenti controindicazioni o avvertenze speciali che sono comunque sempre segnalate sulla confezione.

La struttura chimica della monacolina K, per esempio, è assimilabile a quella delle statine di sintesi. Per questo, pur essendo in genere ben tollerata, in alcuni soggetti predisposti può causare effetti collaterali come: mal di stomaco o flatulenza o leggere vertigini.

Inoltre i prodotti a base di riso rosso non vanno usati in gravidanza, allattamento e in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti.

I fitosteroli o steroli vegetali, invece, sono sconsigliati per chi non ha la necessità di regolare il colesterolo, per chi assuma farmaci ipolipidemizzanti, per bambini con meno di 5 anni e per le donne in gravidanza e allattamento.

Inoltre è bene consumarli nel contesto di un’alimentazione che preveda una discreta quantità di frutta e verdura.

ABBASSARE COLESTEROLO COLEVIS

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F. Stefanini Administrator
Redattrice, Blogger, SEO expert | Dr. Giorgini
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).