Nel gergo comune si usa spesso l’espressione “avere la cervicale” per indicare una tensione o un dolore localizzati a livello del collo. Dal punto di vista medico questa espressione è però inesatta. Sarebbe più corretto infatti parlare di cervicalgia. Ma come riconoscere questo disturbo? E quali sono per la cervicale sintomi e rimedi riconosciuti ed efficaci? Vediamolo assieme.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Che cos’è la cervicale

Il rachide cervicale è un tratto della colonna vertebrale composta da 7 vertebre. Queste vertebre sono numerate in successione da C1 a C7.

La cervicalgia (detta volgarmente cervicale) è un disturbo che colpisce questo tratto, che è una delle aree più vulnerabili del corpo umano.

Il dolore che colpisce quest’area si irradia e viene percepito a livello di nervi, muscoli e vertebre del rachide cervicale.

Cervicale sintomi più frequenti

La cervicalgia è uno dei disturbi muscolo scheletrici più diffusi nel mondo occidentale.

In genere si distinguono tre varianti di cervicalgia, in base alla sede coinvolta e ai sintomi presenti.

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Cervicalgia vera e propria

È il classico “male al collo”, in cui i sintomi sono concentrati a livello dell’area cervicale.

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Brachialgia (o sindrome cervico brachiale)

Si parla di brachialgia quando il dolore dall’area cervicale si dirama anche al braccio. Può essere presente anche una fastidiosa sensazione di formicolio, intorpidimento o debolezza alla mano e al braccio.

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Sindrome cervico cefalica

In questo caso sono associati al dolore cervicale sintomi come vertigini o alterazioni della vista.

In caso di dolore persistente, associato a ininterrotto formicolio alle braccia si consiglia di rivolgersi al medico di fiducia. Questo anche se risulta impossibile piegare il mento fino a toccare il petto.

Cervicale: come avviene la diagnosi?

Quando sono presenti uno o più sintomi tra quelli sopra descritti la causa è probabilmente una cervicalgia.

Per averne conferma, in genere, è sufficiente l’osservazione e la palpazione da parte del medico curante.

Se però il dolore cervicale è intenso e ricorrente (o cronico) è bene sottoporsi a un’investigazione adeguata.

In questi casi, per diagnosticare correttamente le cause, il curante potrebbe richiedere gli esami seguenti:

  • Raggi X del rachide cervicale
  • Risonanza magnetica
  • Tomografia computerizzata (a volte abbinata a mielografia per valutare l’integrità del midollo spinale)

Cervicale sintomi: 4 regole per affrontarli e farli passare

Per affrontare con efficacia e ridurre il dolore cervicale occorre innanzitutto agire sulle cause scatenanti.

Queste ultime possono essere diverse e molto variabili, anche dal punto di vista della gravità. Si va dalla semplice contrattura dei muscoli cervicali, al colpo di frusta, fino ad arrivare a speroni ossei o lesioni traumatiche.

Ovviamente in presenza di patologie, lesioni o traumi conclamati è sempre bene sentire il parere di un ortopedico.

I casi più diffusi, che sono anche quelli meno gravi, possono essere affrontati seguendo alcune semplici regole. Vediamole assieme.

1) Postura corretta... anche nel sonno

Una delle cause più comuni della cervicale è un’errata postura. Mantenere per lungo tempo, al lavoro, una posizione scorretta favorisce infatti la contrattura dei muscoli del tratto cervicale.

Assumere una posizione corretta è quindi molto utile soprattutto a fini preventivi.

Come spiegato in un articolo della Fondazione Veronesi, quindi, sedere correttamente alla scrivania è la prima regola per affrontare la cervicalgia.

Sarebbe importante anche non contrarre eccessivamente i muscoli del collo durante il sonno. Ecco perché a volte è consigliabile usare un cuscino ortopedico ad hoc per il dolore cervicale.

2) Massaggio fisioterapico

Molto utili per ammorbidire i muscoli contratti del tratto cervicale sono i massaggi eseguiti da un bravo fisioterapista.

Un allentamento della tensione localizzata aiuterà infatti a ridurre il dolore.

3) Esercizi specifici

Anche eseguire con costanza alcuni esercizi può aiutare a decontrarre i muscoli cervicali. I movimenti devono sempre essere eseguiti con dolcezza e lentamente, per sortire benefici.

È bene concordare inizialmente col medico o col fisioterapista di fiducia gli esercizi da eseguire per evitare un “fai da te” potenzialmente dannoso.

4) Rimedi naturali

In molti casi è possibile trarre giovamento anche da specifici aiuti naturali.

Molto utile per contrastare gli stati di tensione localizzata tipici della cervicale è, per esempio il salice.

Questa pianta può essere assunta da sola o in abbinamento con l’artiglio del diavolo, sotto forma di integratori specifici.

L’artiglio del diavolo è infatti «tradizionalmente utilizzato nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove).

In seguito alla sua assunzione regolare, infatti, «è emerso un miglioramento degli indici relativi al dolore globale, alla rigidità e alla funzionalità articolare» (Ibidem).

Cervicale o cervicalgia: conclusioni

I sintomi della cervicale, specie se individuati per tempo, possono essere affrontati con successo.

L’intensità delle manifestazioni dolorose può essere variabile e dipende dalla gravità del problema a carico del rachide cervicale.

Una diagnosi tempestiva è dunque fondamentale, per decidere adeguate contromisure (fisioterapia, ginnastica posturale, aiuti naturali ecc.).

 
Ovviamente se i sintomi della cervicale sono talmente intensi e ricorrenti da limitare le attività quotidiane, è sempre bene approfondire chiedendo al medico esami specifici.

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