In questo articolo illustreremo le cause principali della carenza di iodio sintomi e possibili contromisure. Lo iodio è un micronutriente essenziale presente nel corpo umano in piccole quantità (15-20 mg) e concentrato quasi esclusivamente nella tiroide. Questa ghiandola produce due ormoni (tiroxina e triiodotironina) che regolano numerosi processi metabolici e che contengono iodio nella loro struttura chimica. Ecco perché livelli troppo bassi di iodio possono incidere negativamente sulla salute.

Carenza di iodio sintomi e conseguenze principali

La carenza di iodio è stata definita dallo stesso Ministero della Salute Italiano come un vero e proprio problema di salute pubblica. Questo problema può riguardare persone di qualsiasi età e sesso, anche i più piccoli. Per questo motivo in Italia è stato istituito un vero e proprio programma di iodioprofilassi che include una serie di attività anche nelle scuole, per accertarsi che le persone assumano dosaggi adeguati.

È bene tenere presente che in alcuni periodi della vita il corpo può aver bisogno di maggiori quantità di iodio. In particolare alcune persone devono prestare molta attenzione alle carenze di iodio:

  • donne in gravidanza e allattamento. In questo periodo il corpo materno ha maggiore di più iodio ed è bene prestare attenzione ad evitare una carenza. Infatti, una carenza iodica può compromettere il corretto sviluppo del feto.
  • bambini di età inferiore a 3 anni. È molto importante che nei primi 3 anni di vita i bambini abbiano le giuste quantità di iodio. Le carenze, anche lievi, possono infatti favorire disturbi intellettivi.

carenza di iodio sintomi

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Per individuare con certezza una carenza di iodio, è possibile sottoposi a un esame specifico, la iodiuria, per rilevare la concentrazione di iodio nelle urine.

Carenza di iodio: conseguenze

Ma quali sono i sintomi che possono farci ipotizzare una carenza e quali le possibili conseguenze? Cerchiamo di capirlo assieme.

1) Gozzo

La conseguenza più nota ed evidente di una grave carenza di iodio è un ingrandimento della tiroide, ovvero il cosiddetto gozzo. La ghiandola tiroidea infatti si ingrossa a seguito dello sforzo di produrre una quantità di ormoni adeguata.

Se la carenza di iodio non è grande e protratta nel tempo, il corpo non è esposto a danni seri. Se, invece, la carenza iodica è notevole, a lungo andare si possono sviluppare anche problemi gravi, come danni a carico del sistema nervoso centrale o periferico.

carenza di iodio sintomi: il gozzo

2) Ipotiroidismo

Carenze gravi e protratte nel tempo di iodio possono favorire lo sviluppo dell’ipotiroidismo, ovvero un rallentamento della funzione della ghiandola tiroidea. Talvolta improvvisi e inspiegabili aumenti di peso, o la letargia, possono essere dovuti a un ipotiroidismo non diagnosticato.

3) Sbalzi d'umore e intolleranza al freddo

Talvolta le persone in cui la carenza di iodio ha provocato un rallentamento della tiroide, possono soffrire di “disturbi collaterali”. Tra i più frequenti, ci possono essere frequenti sbalzi d’umore e una limitata sopportazione al freddo.

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4) Alterazioni del ciclo mestruale

Le donne che soffrono di alterazioni del funzionamento della tiroide, provocati da una carenza di iodio, possono improvvisamente notare modifiche del ciclo mestruale (in termini di intensità e regolarità), senza una causa apparente. La carenza di iodio è però solo una delle possibili cause. In questi casi è quindi sempre bene indagare a fondo chiedendo il parere del medico di fiducia.

Quanto iodio serve veramente?

Ma quanto iodio è necessario per evitare carenze e affinché la tiroide funzioni adeguatamente? Secondo le linee guida del Ministero della Salute Italiana, ogni giorno dovremmo assumere almeno 150 mcg di iodio. Lo stesso Ministero ha indicato che il dosaggio massimo giornaliero per adolescenti e adulti deve essere pari a 225 microgrammi (mcg).

In alcune aree del Mondo, però, si va ben oltre questa soglia. Per esempio, le popolazioni occidentali assumono mediamente 240 mcg di iodio al giorno, a fronte dei 50.000 mcg consumati dalla popolazione giapponese (Fonte: N. Hathcock, Iodine, in «Vitamin and Mineral Safety 2nd Edition», 2004).

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Carenze di iodio, sale iodato e integratori

Per assicurarsi le giuste quantità di iodio, il Ministero della Salute suggerisce di aggiungere agli alimenti un po’ di sale iodato. Tuttavia molte persone, per motivi di lavoro, consumano pasti e piatti pronti fuori casa ed è per loro quasi impossibile aggiungere questo tipo di sale negli alimenti che non preparano personalmente.

carenza di iodio sintomi sale iodato

Inoltre, un consumo eccessivo di sodio può favorire problemi cardiovascolari, specie nei soggetti predisposti all’ipertensione.

Un’alternativa pratica e sicura per garantire al nostro corpo almeno la dose minima di iodio raccomandata ogni giorno è fare ricorso a un integratore specifico a base di fucus (o quercia marina), alga naturalmente ricca di iodio.

Ricordiamo che l’assunzione di quest’alga può essere indicata anche per chi ha problemi di sovrappeso, dovuti a un metabolismo un po’ “pigro”. Tant’è vero che in fitoterapia è spesso consigliato il ricorso all’alga fucus per dimagrire.

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Alimenti ricchi di iodio per evitare carenze

Come è possibile prevenire una carenza di iodio? Innanzitutto è bene curare l’alimentazione, inserendo nella dieta fonti alimentari di questa sostanza. Tra gli alimenti ricchi di iodio ricordiamo:

  • crostacei e pesce di mare;
  • alghe;
  • uova;
  • latte;
  • carne.

Nella frutta e nei vegetali, invece, la concentrazione di iodio può variare in base alla quantità presente nel terreno di coltura.

carenza di iodio sintomi

Ricordiamo, inoltre, che la cottura riduce la quantità di iodio presente nei cibi, con punte che possono raggiungere il 78% in meno per la bollitura (Fonte: World Health Organization).

iodio puro

F. Stefanini Administrator