L’estratto di caffè verde può sostenere il metabolismo

Che differenza c’è tra il caffè verde e il comune caffè? Secondo gli storici, la diffusione del caffè in Europa risale al lontano XVII secolo: la bevanda tonica ricavata dai suoi chicchi, già nota da secoli nell’area mediorientale, si diffuse inizialmente nei bar raffinati di Venezia, Parigi e Vienna, ed era anche nota col nome di “vino d’Arabia”.

Che cos’è il caffè verde?

Se per preparare corroboranti caffè ancora oggi si sfruttano prevalentemente i chicchi della pianta  sottoposti a torrefazione, in fitoterapia si usano invece anche i chicchi verdi, ovvero “crudi”, che oltre a mantenere il colore originario (verde, appunto) sono più ricchi di principi attivi.

Il caffè verde in erboristeria è in genere disponibile sotto forma di integratori in pastiglie o liquidi. Il colore non è però l’unica differenza distintiva tra il caffè tostato e quello verde.

Il caffè verde può infatti vantare molte altre proprietà:

  • può esercitare un’azione di sostegno del metabolismo (il caffè verde po’ essere dunque un valido aiuto quando si seguono diete dimagranti);
  • può svolgere un’azione antiossidante, utile per proteggere le nostre cellule dall’azione nociva dei radicali liberi;

Come assumere caffè verde e qual è il suo principio attivo?

Ma qual è il principio attivo che rende il caffè verde un valido alleato delle diete ipocaloriche?

Occorre innanzitutto sottolineare che la qualità e la quantità di caffeina presenti nel caffè verde rispetto a quello tostato sono diverse.

All’interno dei chicchi di caffè verde la caffeina si presenta infatti associata all’acido clorogenico (che viene invece perso in gran parte nel corso della tostatura).

È proprio l’acido clorogenico, dunque, il vero principio attivo del caffè verde e il principale “responsabile” delle sue benefiche virtù.

Ora che conosciamo le proprietà del caffè verde, come possiamo assumerlo per sfruttarlo al meglio? E dove si compra il caffè verde?

Per assumere una quantità sufficiente di principio attivo, una valida soluzione è fare ricorso a un integratore a base di caffè verde, contenente una buona concentrazione di acido clorogenico.

Attualmente sono molti  gli integratori di caffè verde disponibili in erboristeria o farmacia.

Per districarsi nella “giungla” delle proposte, prima di effettuare una scelta è bene anche controllare la titolazione in acido clorogenico del prodotto, ovvero la quantità di principio attivo fornito da una dose giornaliera.

In questo modo, sarà possibile sfruttare al meglio tutte le proprietà del caffè verde.

DOWNLOAD SPAGYRICA