Molti integratori naturali concepiti per contrastare la cellulite sono a base di bromelina, una sostanza ricavata dall’ananas. Ma esattamente la bromelina a cosa serve? E come assumerla correttamente per avere benefici? Scoprilo con noi!

Cos’è la bromelina

Con il termine bromelina si indicano una serie di enzimi digestivi a prevalente attività proteolitica. Per attività proteolitica si intende quella deputata a digerire le proteine in aminoacidi liberi.

Gli enzimi di questa categoria possono essere estratti dai frutti, dalle foglie dal fusto e dal gambo dell’ananas (Ananas sativus).

Da oltre 50 anni, si è scoperto che gli enzimi digestivi, assunti per via orale a stomaco vuoto, vengono assorbiti intatti nel circolo sanguigno.

La bromelina è sfruttata in campo terapeutico dal 1957 e da allora sono stati effettuati vari studi sui suoi effetti. In questo modo sono state dimostrare le sue proprietà digestive, antinfiammatorie e anti-trombotiche.

Bromelina a cosa serve? 3 proprietà da sfruttare subito

Gli integratori con bromelina sono usati per diverse finalità. Oggigiorno è in special modo diffuso il suo utilizzo nella formula di prodotti concepiti per contrastare la cellulite.

La bromelina ha però anche altre interessanti proprietà. Vediamo assieme le 3 principali.

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Proprietà digestive

Può sostituire sia la pepsina (enzima proteolitico del succo gastrico) che la tripsina (enzima proteolitico prodotto dal pancreas) e, grazie all’ampio spettro di pH in cui resta attiva, può digerire le proteine sia nello stomaco che nell’intestino tenue. Ha dimostrato la sua efficacia nel trattare l’insufficienza pancreatica.

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Proprietà antinfiammatorie

La fibrina[1]  forma una matrice che isola la zona dell’infiammazione ostruendo la circolazione e ostacolando il drenaggio dei tessuti, portando quindi all’edema.

La bromelina attiva la fibrinolisi, provocando la digestione della fibrina e prevenendo la stasi venosa . Questa stasi è causata dai coaguli di fibrina e dall’edema locale. Una diminuita capacità di distruggere la fibrina indurisce la pelle dandole l’aspetto a “buccia d’arancia” (a causa di fibrina e grassi).

In questi casi la bromelina a cosa serve? La sua capacità di ridurre le infiammazioni è stata provata da decine di test clinici e vari modelli sperimentali. Anche malattie infiammatorie, come artrite e cellulite, rispondono bene alla somministrazione di bromelina.

La capacità della bromelina di ridurre l’edema, le ecchimosi, il dolore conseguente (anche post interventi chirurgici), è stata dimostrata clinicamente. La bromelina è impiegata in tutti i tipi di infortuni sportivi: contusioni, stiramenti muscolari e strappi dei legamenti, migliorano in poco tempo.

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Proprietà anti-trombotiche

Gli enzimi proteolitici (bromelina, papaina, proteasi), attaccano direttamente i trombi aprendo i vasi ostruiti. In questo modo ristabiliscono la circolazione sanguigna, prevenendo trombo-flebiti e disturbi più gravi (embolia polmonare, ictus ecc.).

Ristabilendo il flusso normale, il dolore e l’edema sono ridotti più rapidamente, il processo fisiologico di riparazione è accelerato. È stato dimostrato che la bromelina è efficace nei casi di: trombo-flebite acuta, trombosi delle vene profonde, ecchimosi, edema.

Bromelina, come assumerla?

La bromelina come accennato è presente nell’ananas e in particolar modo nel gambo.

Per assumerne una quantità sufficiente a ottenere effetti non basta, come pensano molti, mangiare qualche fetta di questo frutto tropicale.

L’ideale è, infatti, fare ricorso a integratori specifici, che garantiscano quantità precise di principio attivo, indicando anche la titolazione in GDU.

La GDU (Gelatine Digestion Unit) è l’unità di misura usata per indicare la “potenza” della bromelina. Tutti gli integratori titolati in bromelina devono riportare quindi il rapporto GDU/g. In questo modo viene infatti indicata la capacità dell’enzima di “smontare” le proteine. Più è elevato il valore di GDU più sarà efficace l’attività dell’enzima. Sarebbe bene quindi preferire sempre prodotti con una titolazione non inferiore a 2000 o 2500 GDU/g.

Dopo aver risposto al dubbio bromelina a cosa serve, è bene tenere presente che non è facile garantirsi le giuste quantità di questo enzima con la sola alimentazione.

Per sfruttare al massimo le proprietà anticellulite e digestive dell’ananas non basta quindi assaporarne qualche fetta. Fermo restando che in estate è sempre piacevole consumare questo frutto rinfrescante e leggero, con una dose di vitamine e minerali utile nelle giornate calde!

NOTE

[1] La fibrina è una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue per formare una “maglia” sopra le ferite (assieme alle piastrine). La fibrina si forma anche durante le infiammazioni, collocandosi nella zona esterna del focolaio infiammatorio e nel lume dei capillari e delle venule. Grazie all’azione coagulante blocca l’agente infiammatorio isolando la zona dell’infiammazione, ma ostruisce la circolazione e ostacola il drenaggio dei tessuti, portando quindi all’edema.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).